Arezzo si prepara ad accogliere cori e musicisti provenienti da tutto il mondo. Dal 19 al 23 agosto torna Il Polifonico Arezzo, il festival dedicato alla polifonia più antico d’Europa. Al centro della manifestazione c’è la 74ª edizione del Concorso Polifonico Internazionale “Guido d’Arezzo”. Nato nel 1952, il concorso ha trasformato nel tempo la città toscana in un punto di riferimento internazionale per la musica corale. Sono attesi oltre 400 tra coristi, ospiti e musicologi. A questi si aggiungeranno migliaia di appassionati, pronti a seguire gli appuntamenti dal vivo e, per alcuni eventi, anche in streaming. Per cinque giorni Arezzo diventerà quindi un grande palcoscenico. Teatro, chiese e spazi culturali ospiteranno concerti, concorsi e incontri, con la musica al centro di un programma che unisce tradizione e contemporaneità.
La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo, guidata da Natalie Dentini e diretta da Luca Provenzani, insieme al Comune di Arezzo, al Ministero della Cultura e alla Regione Toscana. La direzione artistica è affidata a Luigi Marzola. Tra i luoghi protagonisti ci saranno il Teatro Petrarca, la Chiesa di San Domenico, la Caurum Hall e la Casa della Musica, CaMu, in Piazza Grande. Una cornice speciale per un festival che porta la musica dentro alcuni degli spazi più importanti di Arezzo. La partenza è fissata per mercoledì 19 agosto alle 21 al Teatro Petrarca. La serata inaugurale, aperta al pubblico, vedrà protagoniste le formazioni internazionali in gara. Sul palco saliranno cori provenienti dalla Cina, dalle Filippine, dall’Indonesia e dall’Italia. A loro si affiancherà il Gruppo Musici della Giostra del Saracino, in un incontro tra musica corale e tradizione cittadina.
Il repertorio accompagnerà il pubblico attraverso epoche diverse. Si passerà da Palestrina e Mendelssohn fino agli autori contemporanei, con un programma capace di mettere a confronto stili e sensibilità differenti. L’ingresso è gratuito, con prenotazione secondo le indicazioni dell’organizzazione. Giovedì 20 agosto alle 21, la Chiesa di San Domenico ospiterà un omaggio a Giovanni Legrenzi, a quattrocento anni dalla nascita. L’ensemble Nova Ars Cantandi, diretto da Giovanni Acciai, proporrà una selezione di capolavori del Rinascimento e del Barocco. Dal 20 al 22 agosto sarà invece il momento della competizione internazionale. I complessi vocali si esibiranno alla Caurum Hall e nella Chiesa di San Domenico, davanti a una giuria composta da esperti di diversi Paesi. La giuria sarà formata da Virginia Bono, Vincenzo Di Donato, Milan Kolena, Helena Fojkar Zupančič, Dario Tabbia, Jani Sivén e Helene Stureborg. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 22 agosto alla Caurum Hall.
Il programma de Il Polifonico Arezzo non si ferma al concorso internazionale. La manifestazione propone infatti una serie di appuntamenti dedicati alla musica corale italiana, al canto popolare e alla storia della polifonia. Mercoledì 19 agosto, alle 14.30, si svolgerà il 3° Gran Premio Corale Italiano. L’iniziativa, promossa insieme a Feniarco, punta a valorizzare alcune delle migliori formazioni nazionali. Saranno presenti cori provenienti, tra le altre località, da Mogliano, Torino, Roma, Trieste, Riva del Garda, Barcellona Pozzo di Gotto, Verrès e Mezzolombardo. Un appuntamento che porta ad Arezzo una fotografia della vivacità del canto corale italiano.
Venerdì 21 agosto alle 21, il Teatro Petrarca ospiterà il 41° Festival del Canto Popolare. La rassegna sarà dedicata alle tradizioni musicali e alle radici folcloriche di diverse comunità. Sabato 22 agosto, alle 16.30, la Caurum Hall sarà invece il palcoscenico del Gran Premio Città di Arezzo. Sarà una delle fasi più attese della competizione e accompagnerà il pubblico verso la conclusione del festival. Spazio anche alla memoria e alla storia della musica. Il programma propone un focus su John Dowland e un tributo a Fosco Corti, considerato un pioniere della direzione corale professionale in Italia.
A Fosco Corti saranno dedicati un convegno e il concerto del Gruppo Polifonico Francesco Coradini. Un momento pensato per ricordare una figura importante nella storia della musica corale italiana. Il festival dedica attenzione anche alla formazione. Luigi Marzola curerà una masterclass per direttori nelle giornate del 18 e 19 agosto. È previsto inoltre uno Study Tour gratuito, coordinato da Dan Shen ed Enrico Correggia. I partecipanti potranno seguire le prove, conoscere più da vicino il lavoro dei cori e confrontarsi con i componenti della giuria. La musica uscirà anche dal centro di Arezzo. Il 20 e il 21 agosto sono previsti concerti decentrati in diversi comuni della provincia.
Il festival farà tappa a Laterina-Pergine Valdarno, Sansepolcro, Subbiano e Castiglion Fibocchi. Un modo per coinvolgere il territorio e portare la manifestazione anche oltre i luoghi principali del concorso. Il gran finale arriverà domenica 23 agosto alle 10.30 nel Duomo di Arezzo. Nella Cattedrale dei Santi Pietro e Donato si terrà la Messa conclusiva del festival. La celebrazione sarà accompagnata dalla suggestiva presenza delle vetrate di Guillaume de Marcillat e dell’altare di Pietro Lorenzetti. Arte, storia e musica si incontreranno così nell’ultimo appuntamento della manifestazione.
Con la sua lunga storia, Il Polifonico Arezzo continua a portare in Toscana una parte importante della scena corale internazionale. Per cinque giorni la città diventa luogo di incontro tra musicisti, studiosi e appassionati. Il festival racconta anche un modo diverso di vivere Arezzo. Le voci entrano nei teatri, nelle chiese e nelle piazze, creando un percorso che unisce musica, cultura, arte e territorio. Per chi visita la Toscana nel mese di agosto, il Polifonico rappresenta quindi un appuntamento da seguire. È un’occasione per ascoltare cori internazionali e, allo stesso tempo, scoprire alcuni dei luoghi più importanti di Arezzo.
Il programma completo e le informazioni sulle prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale de Il Polifonico.

photo courtesy Ufficio stampa Fondazione Guido d’Arezzo Agenzia CP Plus
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