Dentro al Gusto Italiano

Editoriali a cura del Direttore DARIO BORDET (bordet@le-roy.it)
Vinitaly 2026: il vino italiano rafforza la sua presenza globale
Si chiude con un bilancio positivo e una chiara conferma della sua centralità internazionale la 58ª edizione di Vinitaly 2026, ospitata negli spazi di Veronafiere. La manifestazione registra circa 90.000 presenze complessive, con il 26% di operatori esteri provenienti da 135 Paesi, a testimonianza di un interesse globale in costante crescita per il vino italiano. Un risultato che consolida Vinitaly come uno dei principali hub mondiali del settore vitivinicolo, anche in un contesto economico e geopolitico complesso. Vinitaly 2026 la fiera come motore concreto di export L’edizione 2026 ha posto al centro il rafforzamento della dimensione business, con oltre 1.000 top buyer internazionali selezionati da più di 70 Paesi grazie alla collaborazione con ITA Agenzia. La qualità della domanda e la profilazione degli operatori hanno permesso di trasformare la fiera in una piattaforma operativa per l’export, facilitando incontri strategici e nuove opportunità commerciali per le imprese italiane del vino. Tra i mercati consolidati spiccano Germania, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svizzera e Paesi del Nord Europa, che continuano a rappresentare i principali sbocchi per il vino italiano. Nuovi mercati e geografie del vino italiano Accanto ai mercati storici, Vinitaly 2026 evidenzia una crescita significativa delle aree emergenti. In forte espansione Cina, Brasile, Corea del Sud, Australia e Messico, insieme a segnali incoraggianti da Thailandia e Singapore. Particolare attenzione arriva anche dal continente africano, con la partecipazione di buyer da Sudafrica, Nigeria, Tanzania e Angola, a conferma di un interesse crescente verso il prodotto italiano in nuovi contesti di consumo. In Europa orientale e area baltica si rafforza la presenza di operatori da Estonia, Lituania, Lettonia e Serbia, mentre l’Ucraina si distingue per una partecipazione numerosa e qualificata. Vinitaly tra esperienza, cultura e nuovi consumi La manifestazione non è solo business, ma anche esperienza e valorizzazione del territorio. Il progetto Vinitaly and the City ha registrato 50.000 degustazioni, confermandosi come strumento efficace di avvicinamento del pubblico al mondo del vino. Il programma complessivo ha contato circa 100 eventi tra degustazioni e convegni, oltre alle numerose iniziative organizzate da aziende e consorzi. Tra le principali direttrici di sviluppo emergono: crescita del turismo del vino con Vinitaly Tourism consolidamento del segmento spirits con Xcellent Spirits attenzione ai nuovi stili di consumo, come il mondo NoLo Un’evoluzione che amplia il pubblico e rafforza il dialogo con le nuove generazioni. Vinitaly come piattaforma istituzionale del sistema vino Vinitaly si conferma anche luogo di confronto strategico tra filiera e istituzioni. Il Tavolo Vino ha affrontato temi centrali come export, politiche europee, OCM e dinamiche produttive. La presenza di rappresentanti istituzionali nazionali ed europei sottolinea il ruolo della manifestazione come spazio di indirizzo e confronto per lo sviluppo del comparto vitivinicolo italiano. Prospettive e crescita internazionale Lo sguardo è già rivolto al futuro. Il piano di sviluppo prevede il rafforzamento della presenza internazionale del brand Vinitaly con nuove tappe in Africa, Canada e Australia e un ulteriore consolidamento in Brasile. La 59ª edizione di Vinitaly 2027 è in programma dall’11 al 14 aprile 2027 a Verona, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo della manifestazione come piattaforma globale del vino italiano.
Food e travel Italia: il gusto diventa viaggio
Food e travel Italia una nuova esperienza di viaggio Come Direttore Responsabile di Italia da Gustare, osserviamo come il binomio food e travel stia ridefinendo il modo di raccontare e vivere il territorio. Un cambiamento che trasforma ogni esperienza in un viaggio autentico tra sapori, cultura e identità italiana. Il binomio food e travel Italia non è più una tendenza. È una realtà consolidata che sta ridefinendo il modo di viaggiare nel nostro Paese. Oggi il viaggio non si limita a una destinazione. Diventa un’esperienza completa, fatta di sapori, incontri e territori da vivere. In questa “settimana ideale del food e del travel”, l’Italia mostra il meglio di sé. Eventi, percorsi enogastronomici e itinerari esperienziali si diffondono lungo tutta la penisola. Ogni luogo racconta la propria identità attraverso il cibo. Il gusto italiano come leva del turismo Il food e travel Italia rappresenta oggi una delle principali chiavi di sviluppo del turismo. Non si tratta solo di mangiare bene. Si tratta di entrare in contatto con la cultura locale. Dalle colline del vino ai borghi storici, ogni territorio diventa protagonista. Il turista cerca autenticità, qualità e storie da vivere. Questo approccio genera valore: per le imprese locali per le filiere agroalimentari per l’intero sistema turistico Il risultato è un modello sostenibile e sempre più richiesto. Eventi food e travel l’Italia si racconta Durante la settimana del food e travel Italia, il calendario si riempie di appuntamenti. Fiere, festival e degustazioni diventano momenti di incontro. Sono occasioni per: scoprire prodotti tipici conoscere i produttori vivere esperienze immersive Il cibo diventa linguaggio universale. Un modo diretto per entrare in sintonia con un territorio. Un turismo più consapevole e lento Il food e travel Italia invita a rallentare. A scegliere con cura. A vivere ogni esperienza in modo più profondo. Non è solo una questione di gusto. È un cambio di mentalità. Il viaggiatore moderno: cerca autenticità privilegia la qualità valorizza il tempo In questo contesto, il turismo enogastronomico diventa una risposta concreta a nuove esigenze. Il futuro del gusto italiano Come Direttore Responsabile di Italia da Gustare, è evidente che il futuro passa da qui. Dall’incontro tra produzione locale e desiderio di esperienza. Il food e travel Italia non è solo un trend. È una visione. Un modo di raccontare il Paese attraverso ciò che lo rende unico. Un viaggio che inizia a tavola. E continua nei paesaggi, nelle tradizioni e nelle persone.
Dentro al Gusto Italiano: le novità della settimana
Ogni settimana su Italia da Gustare raccontiamo storie di cibo, tradizione e innovazione. In questa edizione di Dentro al Gusto Italiano, ti accompagniamo tra eventi, prodotti tipici e territori che celebrano la nostra cultura gastronomica. Il filo conduttore è sempre il gusto autentico, quello che parla di mani, passione e identità locale. Eventi e manifestazioni: colori, sapori e tradizione Tra gli appuntamenti più gustosi di questa settimana, i Carnevali dell’Emilia-Romagna 2026 si confermano protagonisti: maschere, sfilate e degustazioni che raccontano la storia e la convivialità delle comunità locali. Non mancano festival dedicati al cioccolato, come CioccolaTò 2026 a Torino, dove profumi e degustazioni trasformano la città in un laboratorio dolce e creativo. Prodotti tipici e storie di territorio Questa settimana abbiamo esplorato i progetti di valorizzazione dei territori, come West of Sicily Turismo, che promuove itinerari enogastronomici nella Sicilia occidentale. Ogni articolo dedicato ai prodotti tipici racconta più di un sapore: parla di persone, di tradizioni artigianali e di innovazioni sostenibili. Dalla terra alla tavola, ogni storia mostra quanto sia ricca e diversificata la nostra identità gastronomica. Vino, olio e degustazioni guidate Non potevano mancare focus su vino e olio, protagonisti del gusto italiano. Cantine cooperative, piccoli produttori e nuove annate vengono raccontati con attenzione al territorio e alle tecniche sostenibili. Chi desidera approfondire questi temi può esplorare la sezione Cantine e Vigneti, dove si trovano interviste, consigli di abbinamento e storie di eccellenza regionale. Turismo del gusto: esperienze autentiche Il viaggio enogastronomico è sempre più una forma di conoscenza e scoperta. Camminare tra vigne e uliveti, visitare frantoi e mercati locali permette di comprendere le radici di ogni prodotto. In settimana abbiamo raccontato esperienze di turismo esperienziale e lento, pensate per chi desidera vivere l’Italia autentica. Leggere le nostre storie e visitare i luoghi consigliati significa sostenere comunità locali e promuovere un modello di viaggio consapevole. Un invito alla lettura Ogni articolo di questa settimana su Dentro al Gusto Italiano è un invito a scoprire persone, prodotti e tradizioni che rendono unico il nostro patrimonio gastronomico. Dai Carnevali dell’Emilia-Romagna 2026 a CioccolaTò Torino, dalle iniziative di West of Sicily Turismo agli approfondimenti su vino e olio, c’è sempre una storia pronta a sorprendere. Dedica qualche minuto alla lettura, segui i link interni e lasciati guidare dai sapori, dai profumi e dalle esperienze italiane più autentiche. Il gusto non è solo cibo: è cultura, identità e futuro.
BIT Milano 2026: Dentro al gusto italiano
La BIT Milano 2026 ha riportato al centro del dibattito il futuro del turismo italiano. Non è stata solo una fiera. È stata una fotografia nitida di come stanno cambiando viaggi, destinazioni e narrazioni. Alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo si è parlato di sostenibilità, turismo lento e valorizzazione dei territori. Ma soprattutto si è parlato di persone. Il viaggio oggi non è più consumo rapido. È esperienza consapevole. Per noi di Italia da Gustare, questo passaggio è fondamentale. Perché il turismo non vive senza cultura del gusto, identità locale e racconto autentico. BIT Milano 2026 e il nuovo modo di viaggiare Alla BIT Milano 2026 si è respirata una parola chiave: trasformazione. Il viaggiatore non cerca solo una meta. Cerca significato. Cerca relazioni. Cerca autenticità. Le regioni italiane hanno portato progetti concreti. Si è parlato di borghi, cammini, itinerari enogastronomici. Si è parlato di destagionalizzazione e di turismo diffuso. Il concetto è semplice: distribuire i flussi e valorizzare aree meno battute. Questo significa sostenere economie locali e preservare identità culturali. Anche il legame con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 è emerso con forza. Grandi eventi e turismo dialogano sempre di più. L’attrattività passa anche dallo sport e dalla capacità organizzativa del Paese. Territori, gusto e identità alla BIT Milano 2026 Il cuore dell’editoriale resta uno: il territorio. La BIT Milano 2026 ha mostrato un’Italia che vuole raccontarsi meglio. Non solo città d’arte. Non solo mete iconiche. Ma comunità, tradizioni, filiere agricole e produzioni locali. Il turismo enogastronomico cresce perché unisce viaggio e cultura. Visitare un luogo significa anche assaggiarlo. Significa capire la sua storia attraverso sapori, prodotti e mani che lavorano. In questo senso, il turismo diventa esperienza integrata. Cultura, natura e cucina dialogano. È il modello che raccontiamo ogni settimana nella categoria Dentro al gusto italiano. Turismo sostenibile e turismo esperienziale Un altro tema forte emerso alla BIT Milano 2026 è la sostenibilità. Non solo ambientale. Anche sociale ed economica. Si parla di mobilità dolce. Si parla di filiere corte. Si parla di rispetto dei luoghi. Le nuove generazioni chiedono trasparenza e responsabilità. Il turismo esperienziale si muove in questa direzione. Laboratori artigianali, visite in azienda agricola, percorsi naturalistici guidati. Il viaggiatore vuole partecipare. Non vuole restare spettatore. Questo cambiamento riguarda tutti. Operatori, istituzioni, viaggiatori. È un processo culturale prima ancora che economico. BIT Milano 2026: perché riguarda anche te Forse ti chiedi perché una fiera come la BIT Milano 2026 dovrebbe interessarti. La risposta è semplice. Perché anticipa le tendenze.Se ami viaggiare in Italia, qui nascono le idee che troverai nei prossimi mesi. Nuovi itinerari. Nuovi eventi. Nuove formule di ospitalità. Per chi lavora nel settore, è un osservatorio privilegiato. Per chi viaggia, è una bussola. Noi continueremo a raccontarti questi cambiamenti. Con uno sguardo attento. Con linguaggio chiaro. Con la passione per il gusto italiano. Il viaggio comincia sempre da una scelta consapevole.E la BIT Milano 2026 ci ricorda che l’Italia ha ancora molto da dire. …..Buone letture
Inverno lento: cioccolato da record e Olimpiadi del food
Inverno, il tempo giusto per rallentare L’inverno invita a fare spazio al silenzio e ad ascoltare meglio le storie. Anche quelle che passano dalla tavola. Questa settimana Italia da Gustare ti accompagna dentro il gusto italiano partendo da un’idea semplice: rallentare. Tra neve, ospitalità diffusa e grandi eventi raccontati dal punto di vista del food, il cibo diventa una lente per leggere il presente con più attenzione. Turismo lento invernale: neve, silenzio e accoglienza Il turismo lento trova nell’inverno la sua dimensione ideale. Borghi ovattati dalla neve, camini accesi e tavole che scaldano. Nei nostri articoli raccontiamo un modo di viaggiare che privilegia il tempo, l’incontro e la qualità dell’esperienza. L’ospitalità diventa parte del racconto gastronomico, insieme ai prodotti stagionali e alle cucine territoriali. È un invito a scoprire l’Italia senza fretta, seguendo il ritmo naturale dei luoghi. (Link interno consigliato:https://www.italiadagustare.it/carnevali-emilia-romagna-gusto-tradizione-2026/ – sezione Territori) Il Treno di cioccolato: quando il gusto entra nel Guinness Tra le curiosità della settimana spicca il Treno di cioccolato entrato nel Guinness World Records. Un progetto che unisce precisione tecnica, creatività e passione artigianale. Non è solo un primato. È il racconto di come il cioccolato possa diventare linguaggio culturale e spettacolare, capace di parlare a pubblici diversi. Una storia che merita di essere letta con lo stesso stupore con cui è stata realizzata. (Link interno consigliato: https://www.italiadagustare.it/treno-di-cioccolato-record-52-metri-di-pura-golosita-artigianale-guinness-world-records-e-solidarieta-scopri-levento/sezione News) Olimpiadi Milano Cortina: il food come racconto dei territori Le Olimpiadi Milano Cortina si avvicinano e il cibo entra in scena come protagonista silenzioso ma fondamentale. Menu sostenibili, prodotti locali e filiere attente raccontano i territori olimpici prima ancora delle gare. Nei nostri approfondimenti esploriamo come il food possa diventare parte dell’esperienza olimpica, lasciando un’eredità culturale che va oltre l’evento sportivo. (Link interno consigliato:https://www.italiadagustare.it/milano-cortina-2026-cerimonia-inaugurale-emozione/ – sezione Eventi) Buona lettura, con calma Questo editoriale è un invito gentile a scegliere, leggere e gustare. Dentro al gusto italiano, l’inverno è la stagione ideale per storie che scaldano e restano. Il direttore
