Dentro al Gusto Italiano

Editoriali a cura del Direttore DARIO BORDET (bordet@le-roy.it)
Abruzzo a Copenaghen, il gusto conquista la Danimarca
Abruzzo a Copenaghen è il racconto di una regione che sceglie il gusto per presentarsi al mondo. In Danimarca non sono arrivati soltanto prodotti alimentari, ma storie di aziende, tradizioni familiari e territori che fanno della qualità il loro elemento distintivo. La missione “From Abruzzo with Taste – Presentation & Networking Dinner”, promossa dalla Regione Abruzzo attraverso l’Assessorato all’Agricoltura e realizzata da ARAP, ha portato nella Residenza dell’Ambasciatrice d’Italia a Copenaghen il meglio della produzione agroalimentare regionale. Protagoniste sono state 23 imprese abruzzesi, accompagnate da 56 operatori danesi tra buyer, importatori, distributori, chef, sommelier, ristoratori e professionisti della comunicazione gastronomica. Un incontro pensato per creare nuove relazioni e far conoscere un modello produttivo fondato su autenticità e innovazione. L’Abruzzo ha scelto di raccontarsi attraverso ciò che lo rende unico. Una terra dove il mare incontra le colline e le montagne, dove ogni prodotto nasce dal rapporto profondo tra natura, cultura e lavoro dell’uomo. Dal vino all’olio, dai salumi ai formaggi, dalle specialità agricole ai prodotti artigianali, il patrimonio presentato in Danimarca mostra la varietà di una regione capace di custodire antiche tradizioni e, allo stesso tempo, guardare ai mercati del futuro. Tra le eccellenze protagoniste hanno trovato spazio la Ventricina del Vastese, lo Zafferano dell’Aquila DOP, i tartufi, gli oli extravergine d’oliva, i vini Montepulciano, Trebbiano, Pecorino e Cerasuolo, la pasta artigianale, i formaggi, il miele, i legumi, le farine, le birre agricole e artigianali, i liquori della tradizione, l’aglio nero, il mais nero e le specialità dolciarie. Un patrimonio che non racconta soltanto il cibo, ma una filosofia. In Abruzzo la qualità nasce dalla cura dei dettagli, dal rispetto delle materie prime e dal legame con i luoghi di produzione. Negli ultimi anni molte aziende hanno scelto di innovare investendo nella sostenibilità, nel biologico, nella tracciabilità e nel recupero di varietà agricole antiche. Un percorso che permette alle produzioni regionali di essere sempre più competitive sui mercati internazionali. La presenza a Copenaghen si inserisce in una strategia più ampia. Dopo Expo Dubai, Bruxelles, Helsinki e Stoccolma, l’Abruzzo continua a rafforzare la propria presenza nei mercati esteri, con particolare attenzione ai Paesi scandinavi.L’obiettivo non è soltanto promuovere un prodotto, ma costruire una reputazione. Perché nel mondo del gusto la fiducia nasce dalla continuità, dalle relazioni e dalla capacità di raccontare una storia riconoscibile. Il progetto punta proprio sul concetto di “Sistema Abruzzo”: istituzioni, imprese e produttori uniti per presentare una regione capace di competere senza perdere la propria identità.La Networking Dinner finale, curata dagli chef Yuri Cursi e Federico Cieri, ha trasformato questa filosofia in esperienza. Attraverso i piatti proposti, gli ospiti hanno potuto scoprire sapori, profumi e tradizioni di una terra ricca di contrasti e contaminazioni. La missione di Abruzzo a Copenaghen conferma così una nuova stagione per l’agroalimentare regionale. Una stagione nella quale il cibo diventa ambasciatore del territorio e strumento per portare nel mondo la qualità italiana. #Abruzzo #ItaliaDaGustare #SaporiItaliani #MadeInItaly #EccellenzeItaliane #TurismoEnogastronomico
Eccellenze lombarde, intesa Regione e SOGEMI per Dop e Igp
Eccellenze lombarde, Regione e Sogemi insieme per promuovere Dop e Igp Le eccellenze lombarde compiono un nuovo passo verso una maggiore valorizzazione. Regione Lombardia e Sogemi hanno infatti avviato un percorso condiviso che punta a promuovere i prodotti agroalimentari di qualità, con particolare attenzione alle produzioni certificate Dop e Igp, autentico patrimonio del territorio. L’intesa sarà formalizzata il 14 settembre con la firma di un Protocollo d’Intesa che mira a rafforzare il legame tra produttori, mercato e consumatori, sostenendo la competitività delle filiere lombarde. Più spazio ai prodotti simbolo della Lombardia L’accordo nasce dall’incontro tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi e il presidente di Sogemi, Cesare Ferrero. L’obiettivo è trasformare il Mercato Agroalimentare di Milano in un punto di riferimento sempre più importante per la promozione delle produzioni certificate della Lombardia. Tra i protagonisti ci saranno le Indicazioni Geografiche, con un’attenzione particolare ai comparti lattiero-caseario, alla carne bovina e al pesce d’acqua dolce, tre filiere che rappresentano un valore economico e culturale per il territorio. Qualità, tradizione e cultura alimentare Il Protocollo prevede iniziative dedicate all’informazione e all’educazione alimentare, oltre ad attività di promozione rivolte sia ai consumatori sia agli operatori del settore. Grazie anche alla rete dei quindici mercati coperti gestiti da Sogemi, i prodotti tipici lombardi potranno raggiungere un pubblico ancora più ampio. «Vogliamo portare sempre più vicino ai consumatori il valore delle eccellenze lombarde», ha sottolineato l’assessore Alessandro Beduschi, evidenziando l’importanza di far conoscere il lavoro delle imprese agricole e la qualità delle produzioni regionali. Un’opportunità per le filiere del territorio Secondo il presidente di Sogemi, Cesare Ferrero, la collaborazione contribuirà a rendere il Mercato Agroalimentare di Milano un vero hub dell’alimentazione, capace di mettere in contatto produttori, operatori commerciali e consumatori. L’iniziativa punta a rafforzare la tutela delle produzioni tipiche e dei marchi europei Dop e Igp, favorendo la crescita dell’agroalimentare lombardo anche sui mercati nazionali e internazionali. Per i consumatori significa poter conoscere più da vicino prodotti che raccontano storia, tradizione e qualità, mentre per le aziende rappresenta un’importante occasione di valorizzazione e sviluppo.
Vinitaly 2026: il vino italiano rafforza la sua presenza globale
Si chiude con un bilancio positivo e una chiara conferma della sua centralità internazionale la 58ª edizione di Vinitaly 2026, ospitata negli spazi di Veronafiere. La manifestazione registra circa 90.000 presenze complessive, con il 26% di operatori esteri provenienti da 135 Paesi, a testimonianza di un interesse globale in costante crescita per il vino italiano. Un risultato che consolida Vinitaly come uno dei principali hub mondiali del settore vitivinicolo, anche in un contesto economico e geopolitico complesso. Vinitaly 2026 la fiera come motore concreto di export L’edizione 2026 ha posto al centro il rafforzamento della dimensione business, con oltre 1.000 top buyer internazionali selezionati da più di 70 Paesi grazie alla collaborazione con ITA Agenzia. La qualità della domanda e la profilazione degli operatori hanno permesso di trasformare la fiera in una piattaforma operativa per l’export, facilitando incontri strategici e nuove opportunità commerciali per le imprese italiane del vino. Tra i mercati consolidati spiccano Germania, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svizzera e Paesi del Nord Europa, che continuano a rappresentare i principali sbocchi per il vino italiano. Nuovi mercati e geografie del vino italiano Accanto ai mercati storici, Vinitaly 2026 evidenzia una crescita significativa delle aree emergenti. In forte espansione Cina, Brasile, Corea del Sud, Australia e Messico, insieme a segnali incoraggianti da Thailandia e Singapore. Particolare attenzione arriva anche dal continente africano, con la partecipazione di buyer da Sudafrica, Nigeria, Tanzania e Angola, a conferma di un interesse crescente verso il prodotto italiano in nuovi contesti di consumo. In Europa orientale e area baltica si rafforza la presenza di operatori da Estonia, Lituania, Lettonia e Serbia, mentre l’Ucraina si distingue per una partecipazione numerosa e qualificata. Vinitaly tra esperienza, cultura e nuovi consumi La manifestazione non è solo business, ma anche esperienza e valorizzazione del territorio. Il progetto Vinitaly and the City ha registrato 50.000 degustazioni, confermandosi come strumento efficace di avvicinamento del pubblico al mondo del vino. Il programma complessivo ha contato circa 100 eventi tra degustazioni e convegni, oltre alle numerose iniziative organizzate da aziende e consorzi. Tra le principali direttrici di sviluppo emergono: crescita del turismo del vino con Vinitaly Tourism consolidamento del segmento spirits con Xcellent Spirits attenzione ai nuovi stili di consumo, come il mondo NoLo Un’evoluzione che amplia il pubblico e rafforza il dialogo con le nuove generazioni. Vinitaly come piattaforma istituzionale del sistema vino Vinitaly si conferma anche luogo di confronto strategico tra filiera e istituzioni. Il Tavolo Vino ha affrontato temi centrali come export, politiche europee, OCM e dinamiche produttive. La presenza di rappresentanti istituzionali nazionali ed europei sottolinea il ruolo della manifestazione come spazio di indirizzo e confronto per lo sviluppo del comparto vitivinicolo italiano. Prospettive e crescita internazionale Lo sguardo è già rivolto al futuro. Il piano di sviluppo prevede il rafforzamento della presenza internazionale del brand Vinitaly con nuove tappe in Africa, Canada e Australia e un ulteriore consolidamento in Brasile. La 59ª edizione di Vinitaly 2027 è in programma dall’11 al 14 aprile 2027 a Verona, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo della manifestazione come piattaforma globale del vino italiano.
Food e travel Italia: il gusto diventa viaggio
Food e travel Italia una nuova esperienza di viaggio Come Direttore Responsabile di Italia da Gustare, osserviamo come il binomio food e travel stia ridefinendo il modo di raccontare e vivere il territorio. Un cambiamento che trasforma ogni esperienza in un viaggio autentico tra sapori, cultura e identità italiana. Il binomio food e travel Italia non è più una tendenza. È una realtà consolidata che sta ridefinendo il modo di viaggiare nel nostro Paese. Oggi il viaggio non si limita a una destinazione. Diventa un’esperienza completa, fatta di sapori, incontri e territori da vivere. In questa “settimana ideale del food e del travel”, l’Italia mostra il meglio di sé. Eventi, percorsi enogastronomici e itinerari esperienziali si diffondono lungo tutta la penisola. Ogni luogo racconta la propria identità attraverso il cibo. Il gusto italiano come leva del turismo Il food e travel Italia rappresenta oggi una delle principali chiavi di sviluppo del turismo. Non si tratta solo di mangiare bene. Si tratta di entrare in contatto con la cultura locale. Dalle colline del vino ai borghi storici, ogni territorio diventa protagonista. Il turista cerca autenticità, qualità e storie da vivere. Questo approccio genera valore: per le imprese locali per le filiere agroalimentari per l’intero sistema turistico Il risultato è un modello sostenibile e sempre più richiesto. Eventi food e travel l’Italia si racconta Durante la settimana del food e travel Italia, il calendario si riempie di appuntamenti. Fiere, festival e degustazioni diventano momenti di incontro. Sono occasioni per: scoprire prodotti tipici conoscere i produttori vivere esperienze immersive Il cibo diventa linguaggio universale. Un modo diretto per entrare in sintonia con un territorio. Un turismo più consapevole e lento Il food e travel Italia invita a rallentare. A scegliere con cura. A vivere ogni esperienza in modo più profondo. Non è solo una questione di gusto. È un cambio di mentalità. Il viaggiatore moderno: cerca autenticità privilegia la qualità valorizza il tempo In questo contesto, il turismo enogastronomico diventa una risposta concreta a nuove esigenze. Il futuro del gusto italiano Come Direttore Responsabile di Italia da Gustare, è evidente che il futuro passa da qui. Dall’incontro tra produzione locale e desiderio di esperienza. Il food e travel Italia non è solo un trend. È una visione. Un modo di raccontare il Paese attraverso ciò che lo rende unico. Un viaggio che inizia a tavola. E continua nei paesaggi, nelle tradizioni e nelle persone.
Dentro al Gusto Italiano: le novità della settimana
Ogni settimana su Italia da Gustare raccontiamo storie di cibo, tradizione e innovazione. In questa edizione di Dentro al Gusto Italiano, ti accompagniamo tra eventi, prodotti tipici e territori che celebrano la nostra cultura gastronomica. Il filo conduttore è sempre il gusto autentico, quello che parla di mani, passione e identità locale. Eventi e manifestazioni: colori, sapori e tradizione Tra gli appuntamenti più gustosi di questa settimana, i Carnevali dell’Emilia-Romagna 2026 si confermano protagonisti: maschere, sfilate e degustazioni che raccontano la storia e la convivialità delle comunità locali. Non mancano festival dedicati al cioccolato, come CioccolaTò 2026 a Torino, dove profumi e degustazioni trasformano la città in un laboratorio dolce e creativo. Prodotti tipici e storie di territorio Questa settimana abbiamo esplorato i progetti di valorizzazione dei territori, come West of Sicily Turismo, che promuove itinerari enogastronomici nella Sicilia occidentale. Ogni articolo dedicato ai prodotti tipici racconta più di un sapore: parla di persone, di tradizioni artigianali e di innovazioni sostenibili. Dalla terra alla tavola, ogni storia mostra quanto sia ricca e diversificata la nostra identità gastronomica. Vino, olio e degustazioni guidate Non potevano mancare focus su vino e olio, protagonisti del gusto italiano. Cantine cooperative, piccoli produttori e nuove annate vengono raccontati con attenzione al territorio e alle tecniche sostenibili. Chi desidera approfondire questi temi può esplorare la sezione Cantine e Vigneti, dove si trovano interviste, consigli di abbinamento e storie di eccellenza regionale. Turismo del gusto: esperienze autentiche Il viaggio enogastronomico è sempre più una forma di conoscenza e scoperta. Camminare tra vigne e uliveti, visitare frantoi e mercati locali permette di comprendere le radici di ogni prodotto. In settimana abbiamo raccontato esperienze di turismo esperienziale e lento, pensate per chi desidera vivere l’Italia autentica. Leggere le nostre storie e visitare i luoghi consigliati significa sostenere comunità locali e promuovere un modello di viaggio consapevole. Un invito alla lettura Ogni articolo di questa settimana su Dentro al Gusto Italiano è un invito a scoprire persone, prodotti e tradizioni che rendono unico il nostro patrimonio gastronomico. Dai Carnevali dell’Emilia-Romagna 2026 a CioccolaTò Torino, dalle iniziative di West of Sicily Turismo agli approfondimenti su vino e olio, c’è sempre una storia pronta a sorprendere. Dedica qualche minuto alla lettura, segui i link interni e lasciati guidare dai sapori, dai profumi e dalle esperienze italiane più autentiche. Il gusto non è solo cibo: è cultura, identità e futuro.
