Biodiversità nel Salento un progetto condiviso

biodiversità nel Salento

Biodiversità nel Salento  un progetto condiviso per il futuro del territorio 

Le Vie dei Boschi” è il nome di un ambizioso progetto di rete ecologica che coinvolge i Comuni di Melendugno, Calimera, Carpignano Salentino e Martano, con l’obiettivo di valorizzare gli antichi tratturi del territorio, ripristinare la biodiversità locale e contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Il progetto nasce da una visione integrata che punta a unire tutela ambientale, valorizzazione storica e sviluppo sostenibile, attraverso la rigenerazione del paesaggio rurale.

La presentazione ufficiale si terrà mercoledì 28 maggio alle ore 17:00 presso la sala consiliare del Comune di Melendugno, ente capofila dell’iniziativa.

Riscoprire i sentieri storici per creare una rete verde

Il cuore del progetto è la riqualificazione degli antichi sentieri un tempo percorsi da carbonai, boscaioli e allevatori: vere e proprie “vie verdi” che collegano i territori dei quattro Comuni e che verranno trasformate in corridoi ecologici e percorsi ciclo-pedonali, accessibili a cittadini e turisti. L’obiettivo è duplice: ricostruire habitat naturali favorendo la biodiversità con il reimpianto di specie autoctone e offrire un modello di mobilità lenta, ecologica e inclusiva.

Un lavoro sinergico tra Comuni e associazioni locali

Alla base dell’iniziativa vi è un protocollo d’intesa firmato nel 2023 tra le amministrazioni comunali e alcune associazioni attive nella tutela ambientale e nella valorizzazione del territorio. Tra queste:

  • la Cooperativa sociale Naturalia, presieduta da Antonio Durante

  • l’associazione Fare Progetto Terra, guidata da Walter Stomeo

  • Radici Urbane, con Cesare Di Mitri

  • l’Associazione micologica Bresadola, rappresentata da Samuele Tommasi

Questa collaborazione ha permesso di sviluppare un progetto articolato e coerente, pronto per essere candidato a finanziamenti regionali.

Melendugno Comune capofila: “Facciamo rete per il bene del territorio”

Il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino, sottolinea l’importanza di lavorare in rete:

“Abbiamo subito riconosciuto le potenzialità di questo progetto, che unisce valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile. L’obiettivo è ricreare la biodiversità tipica dell’agroforesta salentina, salvaguardare la memoria storica e offrire nuove opportunità turistiche. Il territorio diventerà ancora più attrattivo, anche fuori stagione”.

Inoltre, si punta alla creazione di un marchio condiviso, capace di rappresentare l’identità naturalistica del territorio e rafforzare l’offerta turistica nei mercati nazionali e internazionali.

Un investimento per il presente e per le generazioni future

Secondo Patrizia Gerardi, consigliera comunale delegata all’Ambiente e referente del progetto, l’iniziativa risponde a un’esigenza sempre più sentita:

“C’è un crescente bisogno, sia da parte dei cittadini che dei turisti, di riscoprire un rapporto autentico con la natura e con la storia locale. ‘Le Vie dei Boschi’ non è solo un progetto ambientale: è un investimento sociale, culturale e generazionale”.

Il Comune di Melendugno sarà l’unico referente della Regione Puglia per la gestione e il coordinamento dell’intervento, che sarà sviluppato in maniera congiunta con tutti i partner.

Il contributo scientifico del Museo Naturale del Salento

La parte scientifica del progetto sarà seguita dal Museo Naturale del Salento, con un piano di riforestazione basato esclusivamente su specie autoctone. Tra queste:

  • alberi della macchia mediterranea come quercia, corbezzolo e carrubo

  • alberi da frutto tradizionali come fico, susino, melograno, mandorlo, giuggiolo, pero selvatico, sorbo e azzeruolo

Un’attenzione particolare sarà dedicata al ripristino di una rara specie di quercia, oggi minacciata da una patologia sconosciuta. Tutti i sentieri saranno ripristinati fedelmente, mantenendo le caratteristiche originarie e rispettando la morfologia del paesaggio.

Una mappa condivisa per orientarsi nella rete dei tratturi biodiversità nel Salento

Il progetto prevede la realizzazione di una mappa escursionistica omogenea, che rappresenterà in modo dettagliato tutti i percorsi de “Le Vie dei Boschi”. La mappa sarà disponibile sia in formato cartaceo che online, per facilitare la fruizione turistica e didattica. I percorsi saranno segnalati, accessibili e integrati con altre esperienze culturali e naturalistiche del territorio.

Verso un modello di turismo lento e destagionalizzato

Uno degli obiettivi più strategici del progetto è quello di promuovere il turismo lento, riducendo l’impatto ambientale e allungando la stagione turistica. Le attività collegate — dalla ricettività alla ristorazione, dalle guide ambientali ai servizi escursionistici — potranno così beneficiare di un nuovo flusso di visitatori, interessati a esperienze autentiche, sostenibili e legate all’identità del Salento.

Conclusioni: radici nel passato, visione per il futuro

“Le Vie dei Boschi” rappresenta un modello innovativo di rigenerazione ambientale e valorizzazione territoriale, che unisce passato e futuro in una visione condivisa. La riscoperta degli antichi tratturi si intreccia con la necessità di rispondere alle sfide climatiche contemporanee, offrendo soluzioni concrete e sostenibili. All’ombra delle querce e dei corbezzoli, il Salento torna a respirare, con un progetto che guarda lontano, senza dimenticare le sue radici più profonde.

biodiversità nel Salento il servizio a cura di Carmen Mancarella 

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