.Festa delle Alpi, accordo tra Valle d’Aosta, Piemonte e Savoia

Festa delle Alpi

La Festa delle Alpi diventa il simbolo di una nuova stagione di collaborazione tra territori uniti dalla stessa identità montana. A Pontechianale, in provincia di Cuneo, è stato firmato oggi l’Accordo quadro tra Regione Valle d’Aosta, Regione Piemonte e Dipartimento della Savoia, un passo concreto verso una cooperazione sempre più stretta per affrontare insieme le sfide del futuro delle Alpi. L’intesa rappresenta uno dei momenti più importanti dell’edizione 2026 della manifestazione, dedicata al tema “Abitare le Alpi, costruire il futuro”, che riunisce comunità italiane e francesi accomunate da storia, cultura e tradizioni.

Un accordo strategico per il futuro delle Alpi

L’Accordo nasce nell’ambito del progetto europeo A-MONT (Accordo Quadro Transfrontaliero Montano), finanziato dal programma Interreg ALCOTRA 2021-2027, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i territori alpini. Al progetto hanno contribuito, oltre ai tre enti firmatari, anche Uncem Piemonte e la Fondation Emile Chanoux, valorizzando il patrimonio geografico, culturale, linguistico, economico e ambientale condiviso tra le aree alpine. Le priorità individuate guideranno le future politiche comuni.

  • migliorare l’accessibilità e la mobilità sostenibile;
  • rendere la montagna più attrattiva per giovani, famiglie e imprese;
  • affrontare insieme gli effetti del cambiamento climatico;
  • rafforzare una governance condivisa tra i territori di confine.

Accessibilità, giovani e sostenibilità al centro della strategia

Uno degli obiettivi principali riguarda il potenziamento dei collegamenti tra Italia e Francia, favorendo infrastrutture moderne e sostenibili per persone e merci. Grande attenzione viene dedicata anche alla qualità della vita nelle aree montane, con interventi mirati a incentivare la residenza dei giovani attraverso servizi più efficienti, nuove opportunità di lavoro e percorsi di formazione. La strategia punta inoltre alla tutela dell’ambiente alpino, condividendo azioni comuni sulla gestione delle risorse idriche, della biodiversità, del suolo e sulla transizione energetica.

Le dichiarazioni degli amministratori

L’assessore della Regione Valle d’Aosta Leonardo Lotto ha evidenziato come le sfide della montagna richiedano una risposta comune, sottolineando che il ripopolamento delle terre alte passa da una migliore accessibilità, dalla connettività e dalla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. Per l’assessore piemontese Marco Gallo, la firma dell’Accordo rappresenta molto più di un atto istituzionale. È la conferma della volontà di Piemonte, Valle d’Aosta e Savoia di costruire insieme politiche condivise su sviluppo sostenibile, servizi e mobilità, preparandosi anche alla futura programmazione europea 2028-2034. Anche il presidente del Dipartimento della Savoia Hervé Gaymard ha ribadito che le Alpi non sono un confine, ma uno spazio di incontro, cooperazione e solidarietà, dove le risposte alle grandi sfide possono nascere soltanto attraverso un lavoro comune.

La Festa delle Alpi guarda al domani

Dopo l’inaugurazione al Colle dell’Agnello, luogo simbolo della cooperazione tra Italia e Francia, la manifestazione prosegue con incontri dedicati al futuro delle comunità montane. Tra i temi affrontati figurano il ruolo dei giovani nelle aree alpine, le nuove politiche per vivere e lavorare in montagna, la valorizzazione delle professioni legate al territorio e le strategie per affrontare il cambiamento climatico. La Festa delle Alpi conferma così la propria vocazione: essere un laboratorio di idee e di collaborazione capace di trasformare il dialogo tra territori in progetti concreti per lo sviluppo sostenibile dell’intero arco alpino.

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