L’anima di Carpi tra Cappelletti e Bensone

Cappelletti e Bensone non sono solo ricette antiche, ma simboli vivi dell’identità carpigiana. A questi due pilastri del gusto è dedicata Carpi De.Co. Story, la manifestazione che domenica 7 e lunedì 8 dicembre trasforma piazza Martiri in un grande laboratorio della memoria gastronomica. L’area “DeCoLandia” diventa un luogo di incontri, dimostrazioni, storie e profumi, in cui artigiani e maestri del sapore guidano il pubblico alla scoperta delle eccellenze certificate De.Co. Accanto ai protagonisti locali, il narratore d’eccezione è Edoardo Raspelli, il celebre “cronista della gastronomia”, che accompagna gli show cooking, racconta le tradizioni, consegna le targhe De.Co. e dà voce a chi custodisce queste specialità. Grazie alla sua esperienza e alla sua sensibilità per il territorio, l’evento assume un valore ancora più profondo, diventando un tributo alla cultura alimentare di Carpi.
Domenica 7 dicembre: Cappelletti e Bensone protagonisti

Il viaggio nei sapori con Cappelletti e Bensone
La giornata inaugurale apre con un omaggio ai Cappelletti, raccontati dai mastri pastai di Pasta&Pasta. Alle 11 svelano i segreti dell’impasto e del ripieno, mostrando la cura con cui ogni piccolo scrigno di sfoglia viene chiuso a mano. Una degustazione finale celebra la loro arte e fa comprendere perché il Cappelletto sia un simbolo del territorio. Alle 12, spazio al profumo del forno: il Forno Borelli presenta due icone carpigiane, la Stria e il Bensone. I fratelli Maurizio e Paolo mostrano la lavorazione dell’impasto, dalla farina al taglio del dolce, fino alla cottura in diretta. La possibilità di assaggiare un Bensone appena sfornato trasforma la piazza in una piccola pasticceria a cielo aperto.
Tradizioni narrate, tramandate, degustate
Nel pomeriggio, alle 16.30, la tradizione incontra gli abbinamenti più antichi: il Cotechino crudo della Salumeria Beltrami si unisce alla Mostarda fina di Carpi del Ristorante L’Incontro. È uno dei momenti più attesi, perché ripropone un connubio che appartiene alla storia del territorio. Alle 17.30, la food blogger Gabriella Gasparini porta in scena la pasticceria domestica con i suoi Tortellini al forno, offrendo ai presenti la ricetta originale da replicare nella propria cucina. È un modo per far vivere la tradizione anche oltre l’evento.
Lunedì 8 dicembre: tra Cappelletti e antichi saperi

Le mani in pasta: Cappelletti e tradizione modenese
La seconda giornata apre con un laboratorio gratuito guidato da Eola Papazzoni, autentica resdora modenese. Alle 10 insegna come preparare i Cappelletti partendo dalla sfoglia, con un metodo tramandato di generazione in generazione. I posti si esauriscono velocemente, perché partecipare significa entrare nel cuore della tradizione.
Il Bensone come patrimonio carpigiano
Alle 16.30, la pasticcera Annarè celebra il Bensone, raccontandone gli ingredienti essenziali e la sua storia. Dal profumo del limone alla consistenza compatta, ogni gesto ricorda la missione di custodire un dolce che è un emblema della cultura carpigiana.
Stria De.Co. e passione artigiana
Alle 17.30, la parola passa al Forno De Caroli: Giulio De Caroli descrive la lavorazione della sua Stria, una preparazione semplice e amata, fatta con ingredienti essenziali e una manualità che non ha perso autenticità. L’assaggio finale conquista tutti.
Edoardo Raspelli e il legame con la provincia di Modena

Cappelletti e Bensone nella memoria gastronomica di Raspelli
Raspelli non è un semplice ospite: Carpi e la provincia di Modena fanno parte del suo vissuto più profondo. Le sue prime scoperte gastronomiche — le tigelle, l’erbazzone, il Lambrusco — risalgono all’infanzia. Da lì nasce il suo amore per questa terra, per i suoi ritmi e per la sua cucina. La sua carriera è intrec ciata ai luoghi dell’Appennino modenese, dove scrisse anche il suo primo articolo sul Corriere della Sera. Negli anni ha recensito ristoranti, incontrato produttori, raccontato l’evoluzione delle eccellenze locali e dato voce alla tradizione. La sua presenza a Carpi De.Co. Story è quindi un ritorno alle origini, un omaggio a una terra che considera parte della sua storia personale.
Carpi vista da Raspelli: ristoranti, ricordi, emozioni
Per Edoardo Raspelli Carpi significa anche tavole che gli sono rimaste nel cuore: il ristorante Al 25, in pieno centro, e L’Incontro, elegante e familiare, entrambi protagonisti già negli anni Duemila della Guida ai Ristoranti dell’Espresso da lui diretta. A queste esperienze si aggiungono le collaborazioni con gli chef che negli anni hanno animato gli eventi cittadini, dagli showcooking alle degustazioni. Tra il 2021 e il 2023, grazie agli eventi firmati SGP Grandi Eventi, Raspelli ha potuto incontrare di nuovo i cappelletti, la mostarda, le specialità che lo hanno accompagnato per decenni. Nei suoi racconti, questi piatti diventano storie di famiglia, memoria, emozioni.
La cerimonia De.Co. e la voce del territorio
Il culmine della manifestazione è la consegna ufficiale delle targhe De.Co. in piazza Martiri. Raspelli guida produttori e artigiani nel racconto della loro storia, del loro lavoro e della passione che mantiene vivi i sapori della tradizione. Tra i protagonisti della cerimonia ci sono il Cappelletto di Pasta&Pasta e il Bensone del Forno Borelli, due eccellenze simboliche per tutta la comunità.La campagna “Facce da De.Co.” celebra l’identità collettiva: commercianti ed esercenti si fanno ritrarre accanto ai prodotti certificati, trasformando vetrine e negozi in una grande galleria diffusa.

Vivi l’esperienza completa
Il programma completo è disponibile sul sito del Comune di Carpi. Le attività sono gratuite, aperte a tutti e pensate per valorizzare ciò che rende unica la città: i suoi sapori, le sue storie, i suoi artigiani. E tra questi, Cappelletti e Bensone restano i simboli più autentici, capaci di unire famiglie, generazioni e territori.

