Moscatello d’Abruzzo, il tesoro enologico che rinasce tra storia e innovazione
Ci sono vini che raccontano semplicemente un territorio. E poi ci sono vini che ne custodiscono la memoria, le tradizioni e l’identità più autentica. Il Moscatello d’Abruzzo appartiene a questa seconda categoria: un patrimonio enologico antico che oggi torna protagonista grazie a una nuova interpretazione capace di unire cultura, ricerca e contemporaneità. A valorizzarlo è Tenuta Secolo IX, realtà vitivinicola di Castiglione a Casauria, nel cuore della provincia di Pescara, che ha scelto di dedicare il proprio percorso alla riscoperta del Moscatello di Castiglione, biotipo casauriense dalle origini secolari. Un’eccellenza abruzzese che rappresenta perfettamente lo spirito del Made in Italy: radici profonde, cura artigianale e capacità di guardare al futuro.
Un vitigno storico nato tra abbazie e colline d’Abruzzo
La storia del Moscatello affonda le sue radici nel Medioevo. Tra le colline della Valle dell’Aterno-Pescara, vicino all’antica Abbazia di San Clemente a Casauria, questo vitigno veniva coltivato dai monaci e apprezzato anche per le forniture destinate ai Pontefici. Un legame tra vino e territorio che ancora oggi rappresenta uno degli elementi più affascinanti di questa produzione. Tenuta Secolo IX ha scelto di recuperare questa eredità trasformandola in una famiglia di vini capaci di accompagnare diversi momenti della tavola: dall’aperitivo al dessert.
Tre interpretazioni di un’eccellenza abruzzese
Il percorso gastronomico proposto da Tenuta Secolo IX racconta tre anime del Moscatello:
- un vino fermo elegante e sapido;
- un passito intenso e raffinato;
- uno spumante dolce fresco e conviviale.
Tre calici diversi, accomunati dalla stessa identità territoriale.

Moscatello Fonte Grotta, eleganza e versatilità a tavola
Il Terre d’Abruzzo IGT Moscatello Fonte Grotta rappresenta la versione più dinamica del vitigno. Un vino secco, equilibrato e caratterizzato da una piacevole sapidità, capace di valorizzare sia la cucina tradizionale sia proposte gastronomiche contemporanee.
L’abbinamento della tradizione
Il matrimonio con le mazzarelle teramane, storico piatto della cucina abruzzese a base di carne e coratella d’agnello, esprime il legame più autentico con il territorio. La struttura del piatto incontra la freschezza del vino creando un equilibrio elegante.
L’abbinamento contemporaneo
Il Moscatello accompagna con naturalezza anche un tataki di tonno con verdure estive e sesamo, dimostrando una sorprendente apertura verso una cucina moderna e internazionale.

Moscatello Passito, la dolce memoria di Casauria
Il Colline Pescaresi IGT Moscatello Passito è il vino che più richiama la tradizione. Le uve appassite e il lungo affinamento regalano un profilo aromatico intenso, profondo e armonioso. Un calice che conserva la memoria delle colline abruzzesi e delle antiche pratiche vitivinicole.
L’abbinamento della tradizione
Le ciambelle di San Biagio, dolce simbolo di Castiglione a Casauria, rappresentano l’abbinamento storico per eccellenza.
L’abbinamento contemporaneo
Una moderna cheesecake allo yogurt con albicocche arrosto e mandorle valorizza invece il lato più fresco e raffinato del passito.

Moscatello Spumante Dolce, l’anima più conviviale dell’estate
Il Moscatello Fonte Spumante Dolce conquista con profumi di fiori bianchi, agrumi e frutta a polpa gialla. Un vino pensato per il piacere della condivisione, perfetto servito fresco e sorprendente anche come base per cocktail originali.
L’abbinamento della tradizione
Con la pizza dolce abruzzese, preparata con pan di Spagna, creme e mandorle, diventa un finale elegante e armonioso.
La proposta contemporanea
Lo Spritz al Moscatello, con bitter, scorza di pompelmo o note mediterranee, interpreta il vino in chiave moderna e internazionale. Una proposta ideale per aperitivi estivi accompagnati da finger food, pesce e frutta fresca.
Tenuta Secolo IX, custode di un patrimonio italiano
“Dalla bollicina all’etichetta ferma, fino al passito che custodisce la memoria di queste colline, il Moscatello dimostra una straordinaria capacità di interpretare la tavola contemporanea”, sottolinea Fioravante Allegrino, titolare di Tenuta Secolo IX. Una filosofia che racconta una nuova idea di eccellenza: rispettare la storia senza fermarsi al passato.Tra i vigneti ai piedi del Morrone, nelle terre delle Gole di Tre Monti e della Valle dell’Aterno-Pescara, il Moscatello d’Abruzzo continua il suo viaggio come simbolo di un’Italia del gusto fatta di territori unici, prodotti autentici e storie da raccontare.
Le persone di Tenuta Secolo IX
Fioravante Allegrino – Titolare e proprietario
Maurizio Primavera – Direttore Commerciale
Massimo Iafrate – Brand Ambassador
Donato Di Tommaso – Enologo
Romano D’Amario – Agronomo
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