MAKIN’ ITALY: il design italiano guarda al futuro da Bruxelles

MAKIN’ ITALY design italiano

MAKIN’ ITALY: il design italiano protagonista in Europa

Il design italiano torna protagonista in Europa con “MAKIN’ ITALY”, il manifesto presentato a Bruxelles dall’Accademia Italiana durante una importante tappa della sua Travel Exhibition internazionale. L’evento ha rappresentato un momento di confronto tra mondo accademico, istituzioni e professionisti della creatività, aprendo una riflessione sul futuro delle arti applicate nell’era dell’innovazione digitale. Nella capitale europea, Bruxelles, il dibattito ha coinvolto esponenti del Parlamento europeo e rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles, sottolineando il valore strategico del design come motore culturale ed economico. Al centro dell’incontro una domanda chiave: il Made in Italy può diventare un modello progettuale universale capace di coniugare tradizione artigianale e tecnologie emergenti?

Una tavola rotonda sul futuro del design

Il cuore dell’evento è stato la tavola rotonda intitolata “Consenso e traiettoria europea”, occasione di dialogo tra accademici e rappresentanti istituzionali. L’obiettivo era analizzare le nuove sfide della formazione creativa e del settore del design. Tra i temi affrontati:

  • il ruolo dell’alta formazione artistica in Europa
  • la crescente digitalizzazione dei processi creativi
  • l’impatto dell’intelligenza artificiale nel progetto
  • il rapporto tra innovazione tecnologica e tradizione artigianale

Il confronto ha evidenziato come il design italiano possa contribuire alla costruzione di una nuova identità europea della creatività, capace di valorizzare le competenze manuali e la cultura del progetto.

Il tour europeo della Travel Exhibition

La presentazione di MAKIN’ ITALY a Bruxelles è solo una delle tappe di un percorso internazionale che coinvolge diverse città europee. La Travel Exhibition ha già fatto tappa a:

  • Firenze
  • Bologna
  • Colonia
  • Varsavia
  • Belgrado
  • Bruxelles

Il viaggio del progetto proseguirà presto in Italia. L’11 marzo l’appuntamento sarà a Torino, presso lo IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design. La conclusione del tour è prevista a Milano, dal 20 al 26 aprile, negli spazi della Fondazione Riccardo Catella, durante la celebre Milano Design Week 2026. Questo appuntamento rappresenterà il momento finale di un progetto che punta a costruire una rete internazionale tra scuole, imprese e istituzioni.

NIMI: il progetto europeo che unisce design e innovazione

Alla base del manifesto MAKIN’ ITALY c’è NIMI, un progetto europeo coordinato da Accademia Italiana e sviluppato in collaborazione con diverse istituzioni accademiche. Tra i partner coinvolti figurano:

  • IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design
  • SAE Institute
  • Accademia ABADIR
  • Poliarte
  • Università degli Studi di Salerno

Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali nel settore AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) e di favorire una maggiore integrazione tra formazione, ricerca e industria. Con l’incontro di Bruxelles, NIMI si consolida come ponte tra mondo accademico, imprese creative e istituzioni europee, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile per il design.

Le tre intelligenze del nuovo design

Il programma NIMI individua tre dimensioni fondamentali per interpretare il design contemporaneo.

L’intelligenza della mano

È il patrimonio della tradizione artigiana italiana, basato sulla conoscenza dei materiali e sulla manualità. Questo sapere rappresenta uno dei pilastri del successo del Made in Italy nel mondo.

L’intelligenza artificiale

L’uso degli algoritmi e delle tecnologie digitali introduce nuove possibilità progettuali. L’intelligenza artificiale diventa così uno strumento creativo capace di ampliare le potenzialità del design.

L’intelligenza sociale

Accanto alla tecnologia cresce l’attenzione verso valori come etica, sostenibilità e inclusione, elementi ormai centrali nello sviluppo delle industrie culturali e creative.

L’opera De-Column: quando arte e algoritmo dialogano

Durante l’evento di Bruxelles è stata esposta anche De-Column, un’opera realizzata dalla designer Lamiya Fattayeva. Il progetto parte da un elemento archetipico dell’architettura, la colonna, reinterpretata attraverso algoritmi generativi. L’installazione unisce materiali diversi, come cemento e plexiglass, creando un equilibrio visivo tra tradizione e innovazione. L’opera rappresenta simbolicamente la filosofia di MAKIN’ ITALY: un design capace di integrare materia, tecnologia e creatività.

Dialogo tra accademie e istituzioni europee

La presentazione del manifesto ha favorito un confronto diretto tra i direttori delle accademie e i rappresentanti delle istituzioni europee. Tra i relatori dell’incontro figurano:

  • Fabio Fabbi
  • Vincenzo Esposito
  • Livia Di Nardo

Gli interventi hanno affrontato diversi temi legati alla trasformazione del design. In particolare, Federico De Giuli ha definito l’artigianato come antidoto alla società iper-tecnologica, mentre Tindaro Paganini ha sottolineato il ruolo delle collaborazioni con l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Il roadshow nelle scuole italiane

Il progetto NIMI non si limita al contesto internazionale. È previsto anche un roadshow nelle scuole superiori italiane, con workshop e laboratori dedicati ai giovani. L’obiettivo è far conoscere le nuove professioni del design e stimolare l’incontro tra creatività, tecnologia e cultura del progetto. In questo modo le accademie rafforzano il loro ruolo di centri di innovazione e formazione

Accademia Italiana, una storia di creatività e formazione

Fondata nel 1984, l’Accademia Italiana rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento per la formazione nel campo della moda e del design. L’istituzione fa parte del gruppo internazionale AD Education e dispone di sedi a Firenze e Roma. Nel corso degli anni l’Accademia ha contribuito alla formazione di numerosi professionisti della creatività e ha collaborato con grandi protagonisti del settore, tra cui Vivienne Westwood e Brunello Cucinelli. Con il manifesto MAKIN’ ITALY, l’istituzione riafferma il valore del design italiano nel mondo e propone una visione capace di unire tradizione artigianale, innovazione tecnologica e responsabilità sociale.

photo courtesy Ufficio stampa Accademia Italiana CP+ Partners

Servizio di Teobaldo Fortunato

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