Gorizia laboratorio europeo: arte digitale e rigenerazione urbana

Gorizia laboratorio europeo

Gorizia si è trasformata da città di confine a laboratorio europeo grazie a un progetto innovativo che unisce arte digitale, rigenerazione urbana e tecnologia immersiva. Questo percorso ha ridefinito l’identità del territorio, trasformandolo in un esempio di cultura, innovazione e dialogo europeo.

La trasformazione di Gorizia verso un laboratorio europeo

Alla Stampa Estera di Roma, Gorizia ha raccontato il proprio bilancio di trasformazione, fondato su storia, infrastrutture culturali e linguaggi digitali. Luoghi simbolo come Borgo Castello e via Rastello, insieme alla Digital Art Gallery (DAG), hanno segnato una traiettoria europea basata su memoria, tecnologia e visione pubblica. Questo laboratorio culturale è un modello per il ruolo delle città di confine nella nuova Europa.

Cultura e PNRR: l’eredità europea di Gorizia

Gorizia ha saputo convertire la sua esperienza storica in una piattaforma di innovazione culturale grazie ai fondi del PNRR, creando infrastrutture civili e culturali di rilievo. La riqualificazione di Borgo Castello e la nascita della DAG rappresentano un investimento strategico che proietta la città verso un futuro europeo condiviso, consolidando la cultura come motore di sviluppo.

Visione politica e rigenerazione urbana

Il Sindaco Rodolfo Ziberna sottolinea l’importanza di una scelta politica chiara che ha guidato questa trasformazione. La cultura è diventata infrastruttura civile, con progetti che hanno integrato la storia e l’innovazione per aprire nuove prospettive europee concrete. La rigenerazione urbana è quindi strumento di identità e sviluppo.

Il 2025, anno simbolo per Gorizia laboratorio europeo

Il 2025 segna una soglia storica per Gorizia, Capitale Europea della Cultura insieme a Nova Gorica. Questo riconoscimento valorizza la pluralità culturale e il dialogo transfrontaliero, affermando la città come polo europeo che coniuga tradizione e innovazione, cultura e politica, in un dispositivo di senso collettivo.

Attrattività internazionale e innovazione culturale

L’assessore Luca Cagliari evidenzia come la DAG e le infrastrutture culturali siano diventate un motore di attrattività internazionale. Gorizia si conferma come destinazione emergente per grandi eventi e flussi turistici, capace di consolidare un’economia creativa vibrante e orientata all’apertura europea.

Dal borgo al cloud: la nuova mappa culturale

Gorizia ha costruito un dialogo tra memoria storica e tecnologia digitale attraverso archivi digitali, realtà aumentata, panchine parlanti e podcast immersivi. Questa mappa culturale innovativa si rivolge soprattutto alle nuove generazioni, rendendo la cultura accessibile, dinamica e connessa a una visione europea.

La DAG: museo diffuso e spazio immersivo

La Digital Art Gallery, situata nella Galleria Bombi sotto il Castello, è una delle infrastrutture culturali più rilevanti d’Europa. Il “corridoio multimediale” di oltre 300 metri, rivestito da LED di ultima generazione, crea un ambiente immersivo che fonde creatività, tecnologia e memoria. La DAG ospita opere di artisti di fama internazionale, come Refik Anadol, e offre ai cittadini e turisti un museo a cielo aperto che rafforza il legame tra passato e futuro di Gorizia.

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