Conserve Italia: tutela e futuro del Made in Italy

Conserve Italia

La Conserve Italia rappresenta oggi uno dei più importanti presìdi dell’agroalimentare nazionale e un custode attivo del Made in Italy. Il contesto in cui opera è caratterizzato da tensioni sui costi, consumi ancora incerti e concorrenza internazionale sempre più aggressiva. In questo scenario la cooperativa ha scelto Marca, la manifestazione dedicata alla Marca del Distributore svoltasi a BolognaFiere, per riaffermare un messaggio chiave: l’italianità non è uno slogan commerciale, ma un valore condiviso da proteggere lungo tutta la filiera.

Conserve Italia

Conserve Italia e il valore della filiera agricola

Durante l’evento, il Gruppo ha riportato l’attenzione sulla necessità di difendere un patrimonio che coinvolge migliaia di famiglie e territori. Secondo il Direttore Generale Pier Paolo Rosetti, la Conserve Italia è prima di tutto una rete fatta di persone, agricoltori soci e comunità rurali che ogni giorno coltivano frutta, pomodoro e ortaggi. L’appartenenza cooperativa, radicata dal Nord al Sud, crea una connessione forte e autentica con i territori, da Emilia-Romagna e Toscana fino alla Puglia. Questo modello garantisce tracciabilità, qualità e rispetto dei ritmi agricoli, valori alla base del Made in Italy più credibile.

Conserve Italia e l’italianità come responsabilità

Per la Conserve Italia, italianità non significa esclusivamente origine delle materie prime. Comporta standard etici, tecnici e sociali che richiedono impegno e investimenti continui. Rosetti ha evidenziato come i costi produttivi, soprattutto nel pomodoro e nella frutta, siano cresciuti in modo significativo nell’ultimo anno. Difendere i prodotti nazionali vuol dire riconoscere che un prezzo equo lungo la catena produttiva è essenziale per non perdere competitività e per evitare lo svuotamento delle campagne.

Made in Italy, distribuzione moderna e concorrenza leale

Un altro punto centrale discusso a Marca riguarda il rapporto tra Conserve Italia e la distribuzione moderna. La cooperazione deve diventare un lavoro condiviso tra industria e retail affinché i prodotti italiani non vengano penalizzati da logiche orientate solo al ribasso dei prezzi. La concorrenza internazionale di Paesi che non applicano gli stessi standard ambientali e sociali rischia di sottostimare il valore reale del lavoro agricolo. Il caso dei trasformati di pomodoro, dei legumi e dei cereali evidenzia come un prezzo troppo basso possa minacciare la sopravvivenza delle filiere nostrane.

Investimenti e futuro tecnologico della filiera

Per affrontare queste sfide, la Conserve Italia sta realizzando un Piano investimenti da oltre 86 milioni di euro, destinato a concludersi nel 2026. L’obiettivo è traghettare l’azienda verso una produzione più efficiente, digitale e sostenibile, capace di rafforzare la competitività senza rinunciare al radicamento territoriale. L’innovazione tecnologica non è vista come una minaccia alla tradizione agricola, ma come un modo per valorizzarla e renderla adeguata a un mercato globale complesso.

Conserve Italia, sostenibilità ambientale e obiettivi condivisi

Accanto agli investimenti industriali, la Conserve Italia ha delineato un piano ambientale strutturato, gli Obiettivi di Sostenibilità 2025-27. Tra i traguardi attesi, la riduzione di oltre 39.000 tonnellate di CO₂ e il raggiungimento di almeno il 42% di energia proveniente da fonti rinnovabili. Azioni che non rispondono solo a parametri normativi, ma all’impegno di contribuire concretamente alla transizione verde, senza scaricare costi impropri su produttori e consumatori.

Un presidio del Made in Italy da 14.000 produttori

La struttura della Conserve Italia testimonia il peso di questa filiera: oltre 14.000 produttori riuniti in 35 cooperative, 12 stabilimenti in Europa, circa 600.000 tonnellate di materia prima agricola trasformata, 3.000 lavoratori impiegati tra Italia ed estero e marchi storici come Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani. Numeri che confermano una verità semplice: sostenere Conserve Italia significa sostenere agricoltori, territori e un patrimonio economico diffuso.

Difendere il Made in Italy è una scelta comune

Dalla visibilità internazionale delle fiere di settore alla presenza sugli scaffali della distribuzione moderna, la Conserve Italia promuove un messaggio chiaro: il valore di un prodotto italiano deve essere condiviso e riconosciuto da tutti gli attori della filiera. Agricoltori, industria e distribuzione possono garantire eccellenze alimentari accessibili, sostenibili e autentiche solo attraverso collaborazione, trasparenza e responsabilità reciproca.

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