Nelle Marche a Potenza Picena torna il Grappolo d’Oro, una delle manifestazioni più longeve dedicate alla vendemmia e alle tradizioni del territorio. Dal 18 al 27 settembre 2026 il centro storico si anima con degustazioni, cucina, musica, spettacoli e sfide tra i Rioni.

C’è un momento dell’anno in cui Potenza Picena cambia volto. È quello della vendemmia, quando il profumo dell’uva e il rito del raccolto riportano al centro una memoria fatta di campagne, convivialità e tradizioni tramandate nel tempo. È proprio da questa identità che nasce il Grappolo d’Oro, appuntamento storico che da oltre sessant’anni accompagna l’arrivo dell’autunno nella città marchigiana. Nel 2026 la manifestazione raggiunge la 64ª edizione e torna ad animare il centro storico con un programma che mette insieme enogastronomia, cultura popolare, musica e spettacolo. L’appuntamento è dal 18 al 27 settembre e rientra nel calendario del Grand Tour delle Marche, il circuito promosso da Tipicità e ANCI Marche per raccontare attraverso gli eventi le identità, i sapori e le esperienze della regione.
Potenza Picena celebra il rito della vendemmia
Potenza Picena, l’antica Montesanto, si prepara così a diventare una grande festa a cielo aperto. La sua posizione panoramica, tra il litorale adriatico e i Sibillini, offre lo scenario ideale per un appuntamento che ha nel rapporto tra territorio e tavola uno dei suoi elementi distintivi. Il Grappolo d’Oro non è però soltanto una festa del vino. È soprattutto un racconto collettivo. Un modo per riscoprire usanze, prodotti, cucina locale e senso di appartenenza attraverso una manifestazione capace di coinvolgere abitanti e visitatori. Locande, degustazioni, spettacoli, mercatini, musica dal vivo, artisti di strada e appuntamenti culturali accompagneranno i giorni della festa.

Tra Rioni, cucina e sapori locali
Il programma entra subito nel vivo con la passeggiata culturale dedicata alla scoperta di Potenza Picena. Vie, monumenti, chiese, opere d’arte e curiosità diventano parte di un percorso che permette di conoscere la città prima ancora di sedersi a tavola.La sera, in Piazza Matteotti, arriva la Cena Rionale, con menù a tema e intrattenimento musicale. Qui la gastronomia incontra una delle caratteristiche più amate della manifestazione: la competizione tra i Rioni. Il Palio, consegnato alla Pro Loco dal Rione vincitore della precedente edizione, apre idealmente una sfida che accompagnerà l’intera settimana. La domenica è invece dedicata a uno dei gesti più rappresentativi della vendemmia: la Gara della pigiatura. Un rito antico che diventa spettacolo e occasione di festa. Nel pomeriggio, il vino incontra la musica con “Viniland – vino e vinili”, tra degustazioni, dj set e mercatino di dischi.
Il gusto diventa protagonista a tavola
Dal 21 al 24 settembre il racconto del territorio passa soprattutto dalla cucina. I ristoranti locali proporranno le “Cene…TemaVino”, iniziativa pensata per valorizzare la tradizione gastronomica potentina e il legame tra vino, prodotti locali e convivialità. È uno degli aspetti che rendono il Grappolo d’Oro particolarmente interessante anche per chi viaggia alla ricerca di esperienze gastronomiche. Il vino, infatti, non viene presentato come semplice protagonista della festa, ma come parte di una storia più ampia che comprende territorio, cucina e comunità. Un approccio in linea con la filosofia del Grand Tour delle Marche, che punta a far conoscere l’anima dei territori attraverso esperienze legate a produzioni, tradizioni e identità locali.

Musica e spettacoli per la Notte d’Oro
Il fine settimana porta con sé un programma ancora più ricco. Venerdì 25 settembre sarà la volta della “Notte Indie”, tra musica e street food. Le locande apriranno dalle 19.30, mentre Piazza Matteotti ospiterà il dj set “Sentimento Italiano” e il duo Santi Francesi. Sabato 26 settembre arriverà invece la “Notte d’Oro”. Il centro storico sarà animato da spettacoli itineranti, artisti di strada, street food, musica live e dj set. Al Pincio Belvedere, alle 21.00, spazio a “Il Ritrovo degli Artisti”, con fuoco, giocoleria, performance aeree e spettacoli itineranti. Alle 21.30 Piazza Matteotti accoglierà i SubRev. Alle 23.00 sarà il momento del concerto de I Patagarri. Una serata pensata per vivere Potenza Picena senza un unico palcoscenico, seguendo musica e spettacoli lungo le strade e nelle piazze del centro.
La tradizione chiude il Grappolo d’Oro
Il 27 settembre sarà la giornata più legata alla memoria popolare. La “Domenica della tradizione” porterà in scena il Corteo dei Rioni, gli sbandieratori e il gruppo folcloristico Li Matti de Montecò. Seguiranno l’Editto di Bacco e l’appuntamento più atteso dagli appassionati della competizione tra Rioni: la Corsa delle Botti. La finalissima assegnerà il Palio dei Rioni e chiuderà simbolicamente il viaggio nella tradizione della vendemmia. Prima della gara, alle 17.00, è prevista l’esibizione di Mirko Casadei. Le performance sono a ingresso gratuito.
Anche la fotografia racconta il territorio
Il Grappolo d’Oro dedica uno spazio importante anche alla cultura. Alla Sala Boccabianca sarà visitabile la mostra fotografica “Un archivio privato – Foto inedite di Renzo Tortelli”, curata dal Foto Club Potenza Picena. Un appuntamento che amplia il racconto della manifestazione e porta l’attenzione sulla memoria visiva di un territorio. Perché il gusto di una festa non passa soltanto dalla tavola. Passa anche dalle immagini, dai luoghi e dalle storie che una comunità decide di conservare.
Un appuntamento nel Grand Tour delle Marche
Il Grappolo d’Oro è organizzato dalla Pro Loco di Potenza Picena con il contributo dell’Amministrazione Comunale e della Regione Marche. La manifestazione è una tappa del Grand Tour delle Marche, circuito ideato da Tipicità e ANCI Marche che nel 2026 propone un calendario dedicato alle esperienze del territorio regionale. Secondo il programma ufficiale di Tipicità, Potenza Picena è inserita nel calendario del Grand Tour con il Grappolo d’Oro dal 18 al 27 settembre. Per chi ama il vino, la cucina regionale e le feste che conservano un forte legame con la comunità locale, l’appuntamento rappresenta quindi un’occasione per scoprire una parte autentica delle Marche. Non soltanto attraverso un bicchiere di vino o un piatto della tradizione, ma entrando nel cuore di una festa popolare che da oltre sessant’anni rinnova il proprio rapporto con il territorio.

Info e programma: Tipicità – Grand Tour delle Marche
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