Poligoni in rotazione a Roma: arte, geometria e colore si incontrano

Poligoni in rotazione

Poligoni in rotazione arriva a Roma e porta nello spazio di The Shell Libreria Bistrot una ricerca dove pittura, geometria, colore e digitale si incontrano. Dal 17 al 20 settembre 2026, la mostra di Dory Zard racconta un percorso artistico nato sulla tela e sviluppatosi negli anni attraverso nuovi strumenti e nuove possibilità visive. Il progetto, dal titolo Poligoni in rotazione. L’estetica dell’algoritmo tra geometria e colore, mette a confronto tredici acrilici su tavola, realizzati tra il 2008 e il 2009, con la successiva evoluzione digitale della ricerca. Un viaggio nell’arte contemporanea che parte da una figura semplice, il poligono, per arrivare a un universo fatto di sequenze, proporzioni, colori e trasformazioni.

Quando la geometria diventa arte

Tutto nasce dalla rotazione del poligono regolare.  Triangoli, quadrati, pentagoni e altre figure vengono ripetuti attorno a uno stesso centro. La rotazione procede seguendo una precisa sequenza, fino a riportare la figura nella posizione iniziale. Il numero delle rappresentazioni dipende dai lati del poligono. Una figura di n lati viene rappresentata n+1 volte, con la prima e l’ultima posizione che coincidono sullo stesso asse. Ma la matematica non rimane soltanto una regola. Negli acrilici di Zard, la costruzione geometrica incontra il gesto pittorico. Le forme seguono rapporti precisi, mentre il colore introduce una dimensione più libera e sensoriale. È in questo incontro tra ordine e libertà che la ricerca trova la propria identità.

Il colore come sistema

La mostra romana si inserisce in un percorso più ampio che Dory Zard dedica allo studio del colore e alle relazioni che ne determinano la composizione.  Prima dei Poligoni in rotazione arrivano Enzimi e le Sequenze bicromatiche, dove l’artista lavora sui dosaggi progressivi tra colori. Con le successive Monocromie a codice, queste relazioni vengono trasformate in proporzioni numeriche. Con i poligoni entra quindi in scena un nuovo elemento: la geometriaColore, forma e numero iniziano a dialogare all’interno di un unico sistema. Una ricerca che, passo dopo passo, supera i confini della pittura e guarda verso il digitale.

Dalla pittura alle immagini digitali

La possibilità di applicare lo stesso principio a figure differenti apre la strada a un numero sempre maggiore di combinazioni. Zard utilizza la grafica vettoriale per ampliare il progetto e lavorare sulle relazioni tra poligoni, colori primari e secondari, bianco e nero. La matrice concettuale rimane la stessa.  Cambiano invece le possibilità espressive. La ricerca si allarga così dalla superficie dipinta allo spazio digitale, mantenendo al centro una domanda essenziale: cosa accade quando forma, colore e proporzione vengono organizzati secondo regole precise?

Tredici opere e cinque pannelli Fine Art

A Roma questo percorso sarà visibile attraverso il dialogo tra le opere pittoriche e la produzione digitale. I tredici acrilici su tavola, delle dimensioni di 102,4 x 102,4 centimetri, saranno affiancati da un’installazione composta da cinque pannelli Fine Art. a sequenza segue una progressione inversamente proporzionale. Nel primo pannello trovano spazio 256 opere di 6,4 x 6,4 centimetri. Procedendo nella sequenza, il numero delle opere diminuisce mentre aumenta il formato, fino ad arrivare a una sola stampa di 102,4 x 102,4 centimetriIl risultato è un percorso nel quale anche la dimensione diventa parte del racconto. Numero, formato e spazio contribuiscono infatti a modificare il modo in cui l’opera viene percepita.

Arte, multiplo e collezionismo

La ricerca di Zard apre anche una riflessione sul concetto di multiploUna stessa matrice concettuale può assumere forme fisiche differenti. Cambiano il formato, la tiratura e il rapporto con lo spazio. Di conseguenza cambia anche il rapporto con il collezionista. La serialità non viene presentata soltanto come ripetizione, ma come un sistema di relazioni tra artista, opera, spazio e collezionismoOgni variazione diventa così parte di un progetto più ampio.

Infrattali, il colore entra nel disegno

La ricerca di Dory Zard prosegue dal 2011 con Infrattali, un software grafico ideato dall’artista per generare moduli, pattern e superfici attraverso l’organizzazione dei punti di colore. Il passaggio è significativo. Il colore non è più soltanto ciò che riempie una forma. Diventa esso stesso materia del disegno. Attraverso regole e relazioni definite, i punti di colore vengono combinati per costruire nuove superfici e nuove configurazioni. Infrattali rappresenta così una prosecuzione della ricerca avviata con Poligoni in rotazione e porta ancora più avanti l’indagine sulla costruzione del colore.

Dory Zard, una ricerca tra colore, forma e spazio

Nato a Tripoli nel 1950 e trasferitosi a Roma nel 1967, Dory Zard si avvicina fin da giovane alla pittura e all’astrazione. A partire dagli anni Settanta sviluppa anche una lunga esperienza nel mondo della musica, dello spettacolo e dei grandi eventi. Alla fine del 2003 torna stabilmente all’arte. Dal 2005 avvia una ricerca dedicata al colore e alle relazioni che ne regolano la composizione. Il percorso si amplia progressivamente verso la geometria, i rapporti numerici e le tecnologie digitali. Da queste esperienze nasce il Metodo delle Relazioni Elementari, dedicato alle relazioni tra colore, forma, suono e spazio. Nel 2023 viene costituita l’omonima Associazione culturale, impegnata nella promozione della ricerca dell’artista e del relativo Manifesto.

Roma, quattro giorni dedicati alla ricerca di Dory Zard

Poligoni in rotazione offre quindi l’occasione per entrare nel mondo visivo di un artista che ha fatto della relazione tra elementi diversi il centro della propria ricerca. Pittura e digitale, colore e numero, geometria e spazio diventano parti di uno stesso percorso.Un appuntamento che invita il pubblico a guardare la forma geometrica non più soltanto come una figura, ma come un punto di partenza per costruire nuove possibilità visive.

Informazioni

Poligoni in rotazione. L’estetica dell’algoritmo tra geometria e colore

  • Dove: The Shell Libreria Bistrot, Vicolo della Fontana 28, Roma
  • Opening: giovedì 17 settembre 2026, ore 18.30
  • Quando: dal 17 al 20 settembre 2026
  • Orari: venerdì 18 e sabato 19 settembre dalle 12.00 alle 22.00; domenica 20 settembre dalle 11.00 alle 15.00
  • Ingresso: gratuito
  • #PoligoniInRotazione #DoryZard #Roma #ArteContemporanea #ItaliaDaGustare
Servizio a cura di Rosario Sprovieri

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