Sughitti di Montecassiano, il dolce della vendemmia che dal 2 al 4 ottobre 2026 torna protagonista nel borgo maceratese con una festa dedicata ai sapori della tradizione.

C’è un momento dell’anno in cui il mosto non è soltanto il profumo della vendemmia. A Montecassiano, nel cuore del Maceratese, diventa anche un dolce dalla storia antica. Sono i Sughitti, specialità della tradizione contadina preparata con mosto d’uva, farina di mais e noci. Una ricetta semplice, nata dalla cucina di campagna e diventata nel tempo uno dei simboli gastronomici del borgo. Dal 2 al 4 ottobre 2026, proprio i Sughitti saranno al centro della 51ª Sagra dei Sughitti, appuntamento che porta nelle vie del centro storico profumi di vendemmia, cucina marchigiana e convivialità. Il Comune di Montecassiano riconosce ai Sughitti anche il marchio De.C.O., a testimonianza del loro legame con il territorio.

Mosto, mais e noci: il gusto dell’autunno
Per capire i Sughitti bisogna partire dagli ingredienti. Mosto di uve bianche, farina di granoturco e noci. Tre elementi che raccontano perfettamente la stagione della vendemmia e una cucina capace di trasformare ciò che offriva la terra in una preparazione golosa. Il risultato è una sorta di polenta dolce, morbida e profumata, nella quale il mosto porta la sua naturale intensità, il mais dà struttura e le noci aggiungono una piacevole nota croccante. È una ricetta lontana dalla pasticceria contemporanea fatta di creme, lavorazioni elaborate e lunghe liste di ingredienti. Qui il gusto nasce dalla materia prima. E proprio questa semplicità è parte del suo fascino. La tradizione dei Sughitti è infatti legata alla cultura della vendemmia e alla cucina contadina di Montecassiano. Secondo il portale turistico ufficiale del Comune, le loro origini si perdono nel tempo e la preparazione era anche associata all’usanza dei contadini di portarli in dono ai signori del paese.
Un dolce contadino diventato identità gastronomica
I Sughitti non sono soltanto una specialità da assaggiare durante una sagra. Sono una piccola storia di territorio. Raccontano il rapporto tra uva, campagna e cucina domestica, quando la stagionalità non era una tendenza gastronomica ma la normalità. Il mosto appena ottenuto dalla spremitura dell’uva trovava così una seconda vita in cucina. Una trasformazione semplice, ma significativa. Oggi quella ricetta è diventata un elemento dell’identità gastronomica di Montecassiano e viene celebrata con una manifestazione che unisce tavola, memoria e comunità. La Sagra dei Sughitti ha inoltre ottenuto il riconoscimento di “Sagra di Qualità” dell’UNPLI, mentre la preparazione è associata al marchio De.C.O. comunale.
Una festa dove la cucina marchigiana va in tavola
Durante la 51ª Sagra, i Sughitti saranno naturalmente il filo conduttore di un percorso gastronomico più ampio. Venerdì 2 ottobre si comincia con “A cena co’ lo lesso”, il tradizionale bollito servito nella Taverna della Vendemmia. Sabato arriva invece la Cena della Vendemmia, con una tavola che mette insieme alcuni grandi riferimenti della cucina marchigiana e contadina. Tra i protagonisti ci sono i vincisgrassi, mentre nelle taverne e negli spazi dedicati allo street food trovano posto preparazioni come il panino con le spuntature, i fagioli con le cotiche e le fave in salsa verde. Una cucina sostanziosa, popolare e profondamente legata alla convivialità. Poi arriva il momento del dessert. Ed è qui che tornano loro: i Sughitti, accompagnati dal vino cotto e proposti anche in una versione contemporanea con il gelato ai Sughitti. La tradizione, insomma, non viene soltanto conservata. Viene portata a tavola in forme diverse.

Il vino cotto e il sapore della vendemmia
Accanto ai Sughitti c’è un altro elemento che richiama immediatamente l’autunno marchigiano: il vino cotto. Il suo incontro con il dolce al mosto rafforza il legame gastronomico con la vendemmia e con una cultura rurale nella quale l’uva rappresentava una risorsa da valorizzare in ogni sua fase. È proprio questo il valore gastronomico della manifestazione. Non soltanto mangiare un prodotto tipico, ma riconoscere nel piatto una storia fatta di agricoltura, stagioni, territorio e memoria familiare.

Montecassiano, dove il gusto incontra il borgo
La Sagra offre anche l’occasione per conoscere Montecassiano. Il borgo, inserito tra I Borghi più Belli d’Italia e riconosciuto dal Touring Club Italiano con la Bandiera Arancione, diventa durante i giorni della festa un itinerario gastronomico a cielo aperto. Le vie del centro storico ospitano taverne, bancarelle e appuntamenti dedicati alla cultura locale. La cucina diventa così un modo per attraversare il paese. Un assaggio porta in una piazza. Una taverna conduce in un vicolo. Un profumo di mosto accompagna la passeggiata. È il lato più interessante del turismo enogastronomico: conoscere un luogo anche attraverso ciò che mangia.
Dalla tavola alla tradizione
La Sagra dei Sughitti propone anche un programma di appuntamenti culturali e popolari. Ci sono mostre, presentazioni di libri, esperienze con l’archeologo, spettacoli in dialetto e balli folkloristici. La domenica torna invece la tradizionale rievocazione della vendemmia, accompagnata dalla sfilata dei carri allegorici, dai gruppi folkloristici e dagli spettacoli di sbandieratori e tamburine. La festa conserva così il suo carattere gastronomico, ma lo inserisce dentro un racconto più ampio. Quello di una comunità che attraverso il cibo continua a raccontare se stessa.
Un appuntamento per chi ama il turismo del gusto
La Sagra dei Sughitti è inserita nel Grand Tour delle Marche 2026, il circuito di Tipicità e ANCI Marche dedicato alla scoperta dei territori attraverso prodotti, tradizioni ed eventi. Per chi ama il turismo enogastronomico, Montecassiano diventa quindi una destinazione interessante proprio nel momento in cui l’autunno porta nelle campagne marchigiane i colori e i profumi della vendemmia. E il protagonista è un dolce che non ha bisogno di effetti speciali. Bastano mosto, mais e noci. Basta una ricetta tramandata nel tempo. Basta un borgo che ha scelto di trasformare una preparazione della cucina contadina in un racconto gastronomico contemporaneo. Dal 2 al 4 ottobre 2026, a Montecassiano, quel racconto torna in tavola. E si chiama Sughitti. aggiornamenti su: http://www.tipicita.it

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