Spiaggia Abile apre le coste molisane a tutti

Spiaggia Abile

Spiaggia Abile: in Molise il mare diventa di tutti

C’è un tratto di costa in Molise dove la bellezza non ha barriere, e il mare diventa un luogo per tutti: qui, tra spiagge dorate e onde che accarezzano la riva, prende vita Spiaggia Abile, il progetto che unisce inclusione, natura e visione.  Un sogno realizzato grazie al sostegno della Regione Molise e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che rende Montenero di Bisaccia, Termoli, Campomarino e Petacciato modelli di turismo accessibile in Italia.

Cos’è Spiaggia Abile e perché nasce in Molise

Nel cuore di questa iniziativa c’è Montenero di Bisaccia, Comune capofila e motore di un progetto che ha il sapore di sfida e di speranza. Seduta su una panchina che guarda il mare, la sindaca Simona Contucci ci accoglie con un sorriso che è insieme orgoglio e dolcezza.
«Tutto è partito dal bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri», racconta, il tono di chi ricorda un momento decisivo. «Abbiamo deciso di candidarci con un progetto ambizioso e articolato. Dei nove presentati in Molise, il nostro è stato ritenuto il più interessante e ha ottenuto il finanziamento, con il contributo della Regione. Nonostante le dimensioni del nostro comune, abbiamo osato pensare in grande». L’obiettivo? Dare a chiunque – famiglie con bambini, anziani, persone con disabilità – la possibilità di vivere il mare senza ostacoli.

Le spiagge accessibili del Molise: Montenero, Termoli, Campomarino e Petacciato
Passerelle che portano fino all’acqua, sedie job per il bagno assistito, aree ombreggiate e personale formato: Spiaggia Abile ha trasformato i lidi di quattro comuni molisani in spazi di accoglienza e libertà.

Ogni spiaggia ha la sua identità. A Montenero di Bisaccia, le passerelle di legno dialogano con la sabbia dorata. A Termoli, la spiaggia attrezzata incontra il fascino del borgo marinaro. A Campomarino, la costa bassa diventa un accesso dolce al mare. A Petacciato, dune e macchia mediterranea incorniciano un lido inclusivo.

Il progetto va oltre la battigia

Spiaggia Abile ha portato accessibilità dove prima c’erano ostacoli: passerelle che si spingono fino all’acqua, sedie job per facilitare l’ingresso in mare, aree d’ombra attrezzate e personale formato per assistere i visitatori con disabilità. Ma la vera conquista è immateriale: qui si respira un’aria nuova, un senso di comunità che annulla le differenze.
Camminando lungo la battigia, tra famiglie che giocano e bambini che costruiscono castelli di sabbia, ci accorgiamo che il progetto va oltre l’infrastruttura. È un cambiamento culturale. «L’accessibilità è una questione di civiltà», sottolinea la sindaca, seguendo con lo sguardo le onde che lambiscono la riva. «Significa permettere a tutti di scegliere liberamente dove andare, che spiaggia frequentare, dove mangiare. Non è solo un gesto di equità, è un’opportunità per il territorio di crescere e innovarsi».

Inclusione oltre le spiagge: Disability Management e tirocini

Il vento porta con sé storie di collaborazione e visione. Tra queste, la partnership con l’Università La Sapienza di Roma per il corso in Disability Management, un tassello che arricchisce l’ambizione del progetto. «Cercavamo un partner accademico qualificato e, dopo alcune interlocuzioni con gli uffici, siamo arrivati alla firma della convenzione», spiega la sindaca Contucci. «Grazie a questa collaborazione, circa dieci laureati, alcuni già dipendenti pubblici, hanno potuto frequentare il master e oggi sono una risorsa per il nostro territorio».

Turismo inclusivo in Molise: un modello per tutta l’Italia

Quando le chiediamo cosa la renda più fiera, la sindaca Simona Contucci si prende un attimo di silenzio. «In Italia le politiche di inclusione sono ancora indietro», confida. «Il Molise, con le sue difficoltà, ha avviato un percorso importante. Come amministratori, abbiamo contribuito a promuovere una nuova cultura dell’accessibilità. Questo ci gratifica e ci spinge a fare sempre di più per livellare le disuguaglianze».
Mentre il sole declina, colorando di arancio la superficie del mare, ci viene naturale pensare che qui il turismo inclusivo non è solo un obiettivo: è già realtà. Un modello che potrebbe ispirare altre regioni, un invito a ripensare le vacanze come un diritto per tutti.

In Molise, il mare non conosce confini. È un abbraccio aperto, una distesa d’acqua che riflette il sogno di un’Italia più equa. E tra i granelli di sabbia, i sorrisi e le passerelle che conducono al bagnasciuga, si percepisce chiaramente che quel sogno – almeno qui – ha già iniziato a prendere forma.

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