Sentieri Mediterranei torna a Summonte per raccontare l’Irpinia attraverso il gusto, la musica e le tradizioni. Il 21, 22 e 23 agosto il bellissimo borgo ai piedi del Partenio sarà ancora una volta il punto d’incontro tra culture, sapori e linguaggi diversi. Giunto alla 28esima edizione, il festival si prepara a vivere un nuovo capitolo di una storia che ha fatto della contaminazione culturale e della valorizzazione del territorio il proprio tratto distintivo. Quest’anno il viaggio prende il via anche attraverso il cibo, con l’anteprima del Food Village Irpinia Mood, festival enogastronomico dedicato all’Irpinia. Una presenza che arricchisce il percorso di Sentieri Mediterranei e rafforza il rapporto tra cucina, identità locale e turismo.
L’Irpinia si racconta a tavola
Ci sono territori che si possono conoscere attraverso i monumenti, altri attraverso i paesaggi. E poi ci sono luoghi che si raccontano soprattutto attraverso i loro sapori. L’Irpinia appartiene a quest’ultima categoria. Qui la cucina è memoria, tradizione e identità. È il risultato di una cultura contadina che ha saputo conservare prodotti, ricette e gesti tramandati nel tempo. Il territorio di Summonte, inserito nell’area del Parco Regionale del Partenio, conserva una forte vocazione agricola e gastronomica. La Provincia di Avellino segnala, per l’area del Partenio, la presenza di produzioni legate all’olio extravergine, alla viticoltura, ai funghi, agli asparagi e al tartufo nero, oltre alla tradizione della castagna di Summonte. È proprio da questo patrimonio che nasce un racconto del gusto capace di andare oltre la semplice degustazione.
Food Village Irpinia Mood
L’anteprima del Food Village Irpinia Mood porta al centro della manifestazione il mondo dell’enogastronomia. L’alta cucina incontra così la musica etnica e popolare, in un dialogo tra esperienze apparentemente diverse ma unite da una stessa origine: la cultura dei territori. Il cibo, come la musica, non conosce confini. Una ricetta può raccontare una famiglia, un paese, una stagione. Un ritmo può raccontare un popolo, una migrazione, un incontro. A Sentieri Mediterranei queste storie si intrecciano e costruiscono un’esperienza nella quale il gusto diventa parte integrante del viaggio. È questa la forza della manifestazione: mettere in relazione ciò che nasce dalla terra con ciò che nasce dalla creatività delle persone.
Musica, sapori e culture dal mondo
Sentieri Mediterranei non è soltanto una proposta musicale. È un progetto culturale nel quale la musica diventa uno strumento per avvicinare popoli e tradizioni. Il festival è riconosciuto anche dal portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino come festival internazionale di musica etnica e tra gli appuntamenti culturali del territorio di Summonte. Ma a Summonte la cultura non si ascolta soltanto.
- Si assaggia.
- Si cammina.
- Si osserva.
- Si scopre.
La contaminazione diventa quindi la vera protagonista. Da una parte i concerti e le performance dal vivo, dall’altra i prodotti e le tradizioni della tavola irpina. In mezzo, un borgo che per tre giorni diventa scenario di incontro e condivisione.
Summonte, il borgo da scoprire
Per chi arriva a Summonte, il festival può diventare anche l’occasione per conoscere un territorio ricco di storia e natura. Il borgo si trova a 738 metri di altitudine, ai piedi del Monte Vallatrone, e offre percorsi naturalistici, panorami e luoghi di interesse storico. Tra questi spiccano la Torre Angioina, il borgo medievale, l’area archeologica e l’Anfiteatro, utilizzato per spettacoli e concerti. È questo il valore aggiunto di un evento come Sentieri Mediterranei: il pubblico non viene invitato soltanto a partecipare a una manifestazione, ma a entrare in contatto con un luogo. Un approccio particolarmente interessante per chi ama il turismo esperienziale, quello che cerca nei viaggi non soltanto una destinazione, ma emozioni, incontri e sapori da portare con sé.
Il gusto come identità
Quando si parla di enogastronomia, spesso si parla di prodotti. Ma dietro ogni prodotto c’è una storia. Ci sono persone che lavorano la terra, stagioni da rispettare, conoscenze che passano da una generazione all’altra. Anche nel territorio di Summonte questa relazione tra agricoltura e identità è ben presente. La Regione Campania censisce, ad esempio, realtà agricole del comune impegnate nella viticoltura, nell’olivicoltura e nella coltivazione delle nocciole, confermando la vocazione agricola dell’area. Il gusto diventa così una forma di conoscenza. Assaggiare un prodotto locale significa entrare, almeno per un momento, nella storia di un territorio. Ed è proprio questo il senso più profondo del connubio tra Sentieri Mediterranei e Irpinia Mood: trasformare la tavola in un luogo di racconto.
Un weekend tra gusto e territorio
Il 21, 22 e 23 agosto, Summonte si prepara quindi a vivere un fine settimana nel segno della cultura, della musica e dell’enogastronomia. L’anteprima del Food Village aggiunge una nuova prospettiva alla manifestazione, portando il pubblico dentro un percorso nel quale i sapori dell’Irpinia dialogano con la musica dal mondo. Un appuntamento pensato per chi ama scoprire i territori attraverso esperienze autentiche, ma anche per chi desidera semplicemente trascorrere qualche giornata in uno dei borghi più suggestivi dell’area del Partenio.
Per Italia da Gustare, il messaggio è chiaro: la cucina non è soltanto ciò che arriva nel piatto.
- È territorio.
- È cultura.
- È memoria.
- È ospitalità.
E quando incontra la musica, può diventare un viaggio ancora più completo.
Sentieri Mediterranei, un viaggio da gustare
La 28esima edizione di Sentieri Mediterranei conferma così una vocazione costruita nel tempo: raccontare il territorio attraverso linguaggi diversi, senza separare la cultura dal turismo e la musica dall’enogastronomia. A Summonte il Mediterraneo diventa un’idea di incontro, mentre l’Irpinia mette in mostra una delle sue ricchezze più autentiche: la capacità di accogliere e raccontarsi attraverso i propri sapori. Un festival da ascoltare, ma anche da vivere.
E soprattutto, da gustare.

