Re Panettone Milano: il ritorno a Novegro tra maestri artigiani

Re Panettone Milano

La magia di Re Panettone Milano nel cuore di Novegro

Re Panettone Milano torna a Novegro come uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti dell’alta lievitazione. L’evento, curato con grande passione da Porzio Stanislao, celebra il panetùn de Milan nella sua forma più autentica, affiancando tradizione, innovazione e una selezione unica di pasticceri provenienti da tutta Italia e dall’estero. È un viaggio nei profumi del burro, nei canditi di qualità e nella lievitazione lenta, che racconta la storia di un dolce simbolo della città e della cultura gastronomica italiana.

Re Panettone Milano: pasticceri da tutta Italia e oltre

La nuova edizione riunisce professionisti che rappresentano l’eccellenza artigianale del Paese. Ogni maestro porta con sé un’interpretazione personale del panettone, creando un percorso degustativo fatto di identità territoriali e stile creativo.  Tra gli artigiani campani spiccano Armando Pascarella (S. Felice a Cancello), noto per impasti soffici e profumi agrumati, e Michele Cappiello da S. Maria Capua Vetere, con lievitati intensi e ricette familiari tramandate con cura. Accanto a loro, la creatività vulcanica di Alessandro Marigliano, da San Giuseppe Vesuviano, che fonde ricerca e radici. Dal Nord Italia arriva la mano elegante di Emanuele Comi (Missaglia) e quella precisa di Stefano Li Pira da Vimercate, capaci di proporre panettoni dal gusto pulito e bilanciato. Dalle valli lombarde si distingue anche Paolo Riva da Treviglio, con una lettura moderna del classico milanese.

Il cuore artigiano di Re Panettone Milano

La presenza dei maestri del Sud conferma quanto la cultura del panettone abbia superato i confini lombardi fino a diventare un patrimonio nazionale. A Novegro, il panettone di Giuseppe Mascolo (Visciano) racconta l’intensità dei sapori locali, mentre quello di Gennaro Vasto (Castellammare di Stabia) unisce morbidezza e profumi mediterranei. Il talento di Guido Sparaco, da Castel Morrone, propone invece un equilibrio raffinato tra tradizione e tecnica contemporanea.

Dalla Puglia arriva la delicatezza dei lievitati di Simone Devasini (Madone), mentre la Calabria e la Basilicata sono rappresentate da professionisti come Canio Cumuniello, custode di ricette storiche di famiglia. Anche la Toscana e il Lazio portano contributi vivaci grazie ai lavori di Riccardo Manduca da Aprilia, sempre attento alle materie prime.

Re Panettone Milano incontra l’Europa

Non mancano ospiti internazionali, come il francese Eric Pinochi, che porta a Novegro fragranze e tecniche della grande tradizione d’Oltralpe. La sua presenza sottolinea la dimensione sempre più europea del panettone milanese, ormai riconosciuto come eccellenza di livello mondiale. Accanto a lui, Piemonte, Veneto e Friuli contribuiscono con maestri dal grande rigore tecnico: Luca Smaniotto (Moncalieri) e Alessandro Rusconi da Saronno mostrano come il panettone sia un linguaggio comune capace di unire artigiani di regioni diverse sotto il segno della qualità.

Il ruolo centrale della direzione di Porzio Stanislao

Al centro del progetto rimane la visione di Porzio Stanislao, che da anni guida Re Panettone Milano con l’obiettivo di valorizzare il panetùn de Milan attraverso trasparenza, qualità degli ingredienti e selezione accurata dei protagonisti. Ogni edizione cresce grazie al suo lavoro di coordinamento, alla cura degli spazi espositivi e alla sua capacità di trasformare l’evento in una vetrina nazionale del lievitato. La filosofia è chiara: promuovere un panettone realizzato solo con metodi artigianali, lievito madre vivo e materie prime controllate. È una scelta che distingue l’evento e lo rende un punto di riferimento per appassionati, professionisti e curiosi.

Re Panettone Milano: il panetùn de Milan come simbolo culturale

Il panettone non è soltanto un dolce natalizio, ma un rituale che racconta Milano. A Novegro il pubblico può scoprire il gusto autentico del panetùn de Milan, un prodotto che nasce dalla pazienza dei pasticceri e da un processo lento, fatto di attese e di continui controlli dell’impasto. Le varianti presentate dai maestri italiani ed europei mostrano come un simbolo della tradizione possa evolversi senza perdere la sua identità. Passeggiando tra gli stand, si percepisce come il panettone sia diventato un linguaggio comune capace di unire regioni, storie e generazioni. E proprio questa coralità rende Re Panettone Milano un appuntamento imperdibile per chi ama il gusto autentico e la magia dell’artigianalità.

Related Post