Un riconoscimento che nasce dalle radici
Ci sono borghi che si visitano e altri che si vivono. Petina appartiene a questa seconda categoria. Ai piedi dei Monti Alburni, il piccolo centro campano ha conquistato il prestigioso titolo di Città del Folklore, un riconoscimento che premia una comunità capace di custodire e valorizzare la propria identità culturale. La cerimonia ha richiamato oltre cinquecento persone, trasformando il paese in un grande luogo di incontro tra cittadini, istituzioni e associazioni. L’emozione era palpabile. Non si celebrava soltanto un titolo, ma una storia fatta di tradizioni, sacrifici e passione tramandati nel tempo. Determinante è stato il contributo del gruppo folklorico A Spiga Rossa, protagonista da anni nella tutela del patrimonio culturale locale. Grazie al suo lavoro, canti, danze, costumi e racconti continuano a vivere e a raccontare l’anima più autentica di Petina.
Quando il folklore diventa futuro
La presenza delle istituzioni e dei rappresentanti della Federazione Italiana Tradizioni Popolari ha conferito ulteriore valore alla giornata. La consegna dell’onorificenza al sindaco Domenico D’Amato ha sancito ufficialmente l’ingresso di Petina tra le realtà simbolo del folklore italiano. Ma il significato più profondo del riconoscimento va oltre l’aspetto formale. Il folklore non rappresenta soltanto la memoria del passato. È una risorsa viva che continua a creare comunità, partecipazione e senso di appartenenza. Particolarmente suggestivo è stato lo svelamento del mosaico realizzato dall’artista Mirella di Ceramira. Un’opera che custodirà nel tempo il ricordo di questa giornata storica e che diventa simbolo della volontà di tramandare alle nuove generazioni il valore delle proprie radici.

La fragolina di bosco racconta il territorio
Accanto alla celebrazione del folklore, Petina ha reso omaggio a una delle sue eccellenze più conosciute: la fragolina di bosco. La tradizionale Festa della Fragolina e dei Sapori degli Alburni ha infatti accompagnato il programma delle celebrazioni, richiamando visitatori e appassionati del buon cibo. Le vie del borgo si sono animate tra degustazioni, incontri e momenti dedicati alla valorizzazione delle produzioni locali. Grande successo ha riscosso il cooking show degli chef Antonio Bedini e Vincenzo De Giorgio, che hanno proposto piatti capaci di esaltare le caratteristiche della fragolina petinese. Più che un semplice ingrediente, la fragolina rappresenta un simbolo identitario. Racconta il legame tra il territorio, la natura e le persone che da generazioni custodiscono questa preziosa eccellenza degli Alburni. A raccontare il valore gastronomico e culturale di questo prezioso frutto è stato il giornalista Dario Bordet, con il coordinamento di Maurizio Varriano, capo redattore della rivista Italia e Folklore della Federazione Italiana Tradizioni Popolari. Grazie all’impegno organizzativo della Pro Loco guidata da Antonio Rossi, il borgo ha accolto visitatori provenienti da diverse località, confermando il forte richiamo di un evento che unisce tradizione, accoglienza e valorizzazione del territorio.
Un borgo da scoprire tutto l’anno
La proclamazione di Petina Città del Folklore apre nuove opportunità per il territorio. Il borgo si propone oggi come una meta capace di unire cultura, tradizioni, natura ed enogastronomia in un’unica esperienza. Passeggiare tra le sue strade significa incontrare una comunità che continua a credere nelle proprie radici. Significa scoprire paesaggi autentici, sapori genuini e una storia che non smette di essere raccontata. Forse è proprio questo il segreto di Petina. Aver trasformato la memoria in una risorsa per il futuro. Un patrimonio che continua a vivere nelle feste popolari, nei racconti delle famiglie e nell’orgoglio di un paese che ha saputo fare delle proprie tradizioni una ricchezza condivisa.

