Noscia Francavilla: il tesoro del Salento ritrovato

Noscia Francavilla

Noscia Francavilla, un vitigno salvato dall’oblio

Nel cuore della Puglia più autentica, dove la cultura del vino è identità e paesaggio, emerge un protagonista inatteso: il vitigno Francavilla, padre del vino Noscia Francavilla. Non è una scoperta recente, ma una rinascita. Questa uva autoctona, originaria di Francavilla Fontana, rischiava di scomparire. A cambiarne il destino è stato un giovane enologo, Simone Santoro, che ha trasformato una ricerca accademica in un progetto di tutela e valorizzazione della biodiversità pugliese. Quando Santoro ha identificato il Francavilla nei suoi studi, non molti lo conoscevano. Non solo l’ha riscoperto, ma lo ha riportato in produzione, fino a ottenere un vino fresco e contemporaneo, perfettamente in linea con le preferenze attuali per bevute leggere e aromatiche. Il vino porta un nome identitario: Noscia, termine affettuoso con cui i residenti definiscono la loro città. Significa “nostra” e racconta l’orgoglio di appartenenza.

Noscia Francavilla e una comunità che crede nel territorio

La rinascita del Francavilla non è un’impresa individuale. Al progetto guidato da Simone Santoro hanno presto aderito altre realtà agricole del territorio: l’azienda Melillo e giovani produttori come Cosimo Forleo, Fabio Lillo e Cosimo Ribezzo. Tutti mossi dalla stessa convinzione: un territorio cresce quando diversifica. Il Salento è conosciuto nel mondo per Primitivo e Negroamaro. Ma un futuro solido richiede nuove strade, nuovi vini e una valorizzazione del patrimonio agricolo meno noto. La missione è chiara: espandere le superfici impiantate e coinvolgere sempre più aziende agricole. Quando il progetto è partito, esistevano appena 5.000 metri quadrati di vigna. Oggi i filari aumentano, stagione dopo stagione. La produzione è biologica, rispettosa dell’ecosistema e delle piante. Le vigne vengono lasciate convivere con la flora spontanea, arricchendo naturalmente il terreno e sostenendo la vitalità delle uve. È un modello agricolo che unisce tradizione contadina e consapevolezza moderna.

Noscia Francavilla lungo l’antica Via Appia

Il territorio è parte essenziale del racconto. I vigneti si estendono tra Francavilla Fontana e Villa Castelli, in un’area particolarmente vocata alla coltivazione delle uve bianche: suoli calcarei, brezze costanti e luce abbondante. Alcune parcelle si affacciano sulla Via Appia, proclamata Patrimonio Unesco nel 2024. Qui camminavano mercanti e legionari romani; oggi nasce un vino giovane che guarda ai mercati internazionali. Il Noscia Francavilla risponde perfettamente alla tendenza globale verso vini meno alcolici, più versatili e raffinati. È fresco, sapido, con personalità e identità territoriale decisa: un biglietto da visita perfetto per raccontare la Puglia contemporanea.

Due interpretazioni, un unico territorio

Il progetto ha già portato in bottiglia due espressioni complementari.

Noscia Francavilla Bianco

  • Profilo fresco e aromatico
  • Frutta esotica e agrumi
  • Finale elegante, perfetto per aperitivi, pesce e carni bianche

Noscia Francavilla Orange

  • Lieve macerazione sulle bucce, colore ambrato naturale
  • Sentori di scorze d’agrumi e frutta secca
  • Più strutturato, ideale anche con formaggi e cucina creativa

Sommelier e ristoratori non sono rimasti indifferenti. Noscia è già presente nei ristoranti stellati pugliesi e nei wine bar esteri, segno di una crescita costante sul mercato.

Innovazione che parte dalla terra

Nel portfolio di Simone Santoro convivono tradizione e innovazione. Accanto al Francavilla, la cantina produce Truddu, rosso dedicato al tipico trullo: tre interpretazioni in purezza con Negroamaro, Primitivo e Susumaniello. Questi vini, già affermati, aprono la strada al Francavilla e ampliano l’offerta enologica del territorio. La crescita del progetto continua e non si limita alla produzione. Noscia volerà a Paris Expo 2026, dall’11 al 13 febbraio, rappresentando il Salento in uno dei palcoscenici più importanti del vino europeo. Intanto, sui social, i video dedicati al vitigno riscoperto stanno conquistando migliaia di curiosi.

Viaggio a Francavilla Fontana, tra vigne e meraviglie

Visitare Francavilla Fontana è un’esperienza che unisce gusto, cultura e storia. Tra il castello degli Imperiali, le chiese barocche, la cupola maiolicata più alta del Salento e la Via Appia romana, ogni passo racconta una storia. E la visita non può che concludersi tra filari e calici, degustando Noscia Francavilla là dove nasce.

Per prenotare, acquistare o degustare:
👉 www.simonesantoroenologo.it
Cantina  Simone Santoro Enologo – Contrada Tagliavanti -Villa Castelli (BR)

-Tel + 39 389 967 17 06 – info@simonesantoroenologo.it

Servizio A cura di Carmen Mancarella

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