Mostra Valter Boj a Siena tra arte, colore e materia

Mostra Valter Boj

Dal 12 giugno al 30 luglio 2026, Siena accende i riflettori sulla creatività di uno degli artisti più originali della ceramica italiana contemporanea. Negli spazi dei Magazzini della Corticella, all’interno del Complesso museale del Santa Maria della Scala, prende forma la mostra “Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022)”, un percorso espositivo che accompagna il pubblico alla scoperta di un autore capace di trasformare la materia in emozione e linguaggio artistico.  L’esposizione, curata da Carlo Pizzichini, nasce dalla collaborazione tra la Nobile Contrada del Nicchio, l’Associazione Arte dei Vasai e la Fondazione Santa Maria della Scala. Un progetto che unisce memoria, cultura e ricerca, valorizzando il contributo di un artista che ha lasciato un’impronta significativa nel panorama dell’arte italiana.

La ceramica di Valter Boj oltre la tradizione

Nato in Sardegna e artisticamente cresciuto ad Albisola Superiore, uno dei centri più importanti della ceramica italiana del Novecento, Valter Boj ha sviluppato nel tempo una poetica personale e immediatamente riconoscibile. La sua ricerca si è sempre distinta per la volontà di superare i confini della funzione decorativa. Nelle sue opere l’argilla non è soltanto un materiale da modellare, ma una materia viva che racconta il gesto creativo e il rapporto diretto tra artista e opera. Superfici irregolari, segni lasciati dal fuoco, colature di smalto e imperfezioni volutamente conservate diventano elementi espressivi. Ogni dettaglio contribuisce a costruire una narrazione che parla di tempo, memoria e trasformazione. Le creazioni di Boj conservano una forza autentica. L’energia della lavorazione rimane visibile e restituisce al visitatore tutta la spontaneità del processo artistico.

Il Blu Boj protagonista dell’esposizione

Il cuore della mostra è rappresentato dal celebre “Blu Boj”, la tonalità intensa che dagli anni Novanta ha caratterizzato gran parte della produzione dell’artista. Non si tratta semplicemente di una scelta cromatica. Questo blu profondo diventa un linguaggio espressivo capace di dialogare con la luce, gli spazi e la sensibilità di chi osserva. Tra le opere esposte spiccano le iconiche stelle in ceramica, dove il blu cobalto incontra il bianco creando suggestivi giochi visivi. Accanto a queste trovano spazio lavori ispirati al mare, alle isole e alle onde, immagini che richiamano le radici mediterranee dell’artista e il suo legame con il paesaggio. Nelle opere di Boj il colore assume significati diversi. Può diventare profondità, superficie, riflesso o memoria. Nasce dall’incontro tra argilla, smalto e fuoco, trasformandosi in una componente essenziale dell’opera stessa.

Un dialogo con la grande storia dell’arte

Come sottolinea il curatore Carlo Pizzichini, il blu occupa da sempre un ruolo speciale nella storia dell’arte. Dalle opere di Giotto alle celebri sperimentazioni del Periodo Blu di Picasso, questo colore ha attraversato secoli di creatività assumendo valori simbolici differenti. Lo stesso accade con l’International Klein Blue, diventato emblema di una ricerca orientata verso l’infinito e l’immateriale. Anche la tradizione ceramica internazionale attribuisce al blu un’importanza particolare. Basti pensare alle porcellane della dinastia Ming o alle celebri maioliche di Delft e Savona. Valter Boj raccoglie questa eredità e la reinterpreta in chiave contemporanea, trasformando il colore in uno strumento di indagine artistica e di riflessione sulla materia.

Santa Maria della Scala luogo di incontro tra passato e futuro

La mostra conferma il ruolo del Santa Maria della Scala come uno dei principali laboratori culturali italiani, capace di mettere in relazione patrimonio storico e creatività contemporanea. L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni culturali e realtà storiche del territorio. Un modello che valorizza il patrimonio locale e allo stesso tempo sostiene nuove forme di espressione artistica. Come evidenziano la direttrice Chiara Valdambrini e il priore della Contrada del Nicchio Davide Losi, progetti di questo genere dimostrano come la tradizione possa continuare a generare valore culturale e nuove opportunità di crescita. L’omaggio dedicato a Valter Boj racconta proprio questa capacità di rinnovamento. Un percorso che intreccia memoria, artigianato e sperimentazione, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino una delle voci più interessanti della ceramica contemporanea italiana.

Informazioni utili per visitare la mostra

Mostra: Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022)

Sede: Magazzini della Corticella, Santa Maria della Scala, Siena

Periodo: dal 12 giugno al 30 luglio 2026

Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del Complesso museale Santa Maria della Scala e i canali istituzionali dedicati alla programmazione culturale della città di Siena. La mostra rappresenta un’occasione preziosa per immergersi nell’universo creativo di Valter Boj e riscoprire il valore della ceramica come forma d’arte contemporanea, capace di parlare al presente attFoto: Rosy Fontana – Press & Public Relationsraverso il linguaggio senza tempo della materia.

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Foto: Rosy Fontana – Press & Public Relations

Servizio di Teobaldo Fortunato

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