Dal 22 agosto al 13 settembre la 65ª Mostra Internazionale della Ceramica porta arte, design e tradizione nel cuore del Piemonte La terra rossa del Canavese torna a raccontare una storia fatta di arte, artigianato e creatività. Dal 22 agosto al 13 settembre 2026, Castellamonte ospita la 65ª Mostra Internazionale della Ceramica, appuntamento che da decenni valorizza una delle tradizioni più riconoscibili del territorio. La manifestazione guarda alla contemporaneità, senza dimenticare le proprie radici. Sono proprio le argille rosse delle colline canavesane ad aver alimentato nei secoli una produzione fatta di stoviglie, manufatti e soprattutto delle celebri stufe di Castellamonte, oggi riconosciute come simboli di design e qualità italiana.
Un museo diffuso nel cuore della città
Durante la Mostra, Castellamonte diventa un vero e proprio percorso a cielo aperto. Le opere saranno ospitate in 16 sedi espositive, tra spazi istituzionali e privati. Piazze, palazzi e luoghi della città entreranno così in dialogo con la ceramica, trasformando la visita in un’esperienza che unisce arte e territorio. Tra i luoghi più significativi c’è la Rotonda Antonelliana, dove saranno esposte grandi sculture in ceramica di artisti italiani e internazionali.
Ceramics in Love guarda al mondo
Uno degli appuntamenti centrali sarà “Ceramics in Love”, il concorso internazionale dedicato alla ceramica contemporanea. L’iniziativa valorizza la ceramica nelle sue diverse espressioni: dalla scultura al design, fino all’artigianato di eccellenza. Il bando ufficiale conferma inoltre il ruolo di Castellamonte come luogo di incontro tra ricerca contemporanea e tradizione ceramica. Le opere saranno esposte nelle sale auliche di Palazzo Botton, uno dei principali punti espositivi della manifestazione.
Francia ospite a Palazzo Botton
L’edizione 2026 dedica inoltre uno spazio alla Francia, ospite della manifestazione. A Palazzo Botton sarà protagonista Saint-Amand-en-Puisaye, città francese gemellata con Castellamonte e importante centro della ceramica europea. Un confronto internazionale che rafforza il legame tra le diverse culture della ceramica e porta nel Canavese esperienze artistiche provenienti da oltre confine.
Dalle stufe ai fischietti in terracotta
La tradizione locale sarà presente anche attraverso le celebri stufe di Castellamonte. Alle Arcate di Palazzo Antonelli ne saranno esposti sei esemplari, in un percorso che racconta il rapporto tra produzione artigianale, funzionalità e design. Al Centro Congressi Pietro Martinetti troverà invece spazio una selezione della grande collezione di fischietti in terracotta donata alla città dall’artista Mario Giani, insieme alle opere della quinta edizione di “Ceramiche Sonore”. La mostra del concorso resterà aperta per tutta la durata della 65ª Mostra della Ceramica.
Arte, giovani e territorio
La manifestazione guarda anche alle nuove generazioni. Al Liceo Artistico Statale “Felice Faccio” saranno presentati i lavori degli studenti della sezione ceramica, in un dialogo tra tecniche tradizionali e nuove forme di espressione. Spazio anche all’inclusione sociale con l’opera “Relazioni”, ospitata all’Orto Sociale “Di Camillo”. Non mancheranno inoltre appuntamenti dedicati al gioiello ceramico artigianale con la 15ª edizione di “Ceramiche da Indossare”.
Alla scoperta dei Castelletti
La ceramica a Castellamonte non si scopre soltanto nelle sale espositive. Tra le iniziative previste ci sono anche le visite ai Castelletti, i caratteristici calanchi di argilla rossa che hanno rappresentato per secoli una preziosa fonte di materia prima per la produzione locale. Sono luoghi che raccontano l’origine stessa della tradizione ceramica castellamontese.
Un viaggio nel gusto e nelle tradizioni del Canavese
La 65ª Mostra Internazionale della Ceramica sarà accompagnata da un calendario di iniziative culturali, musicali ed enogastronomiche. Per tutta la durata della manifestazione, Castellamonte diventerà così una destinazione da vivere tra arte, storia, artigianato e sapori del territorio. Un appuntamento che permette di conoscere una tradizione antica attraverso lo sguardo degli artisti contemporanei. Dal 22 agosto al 13 settembre 2026, la ceramica torna quindi al centro della scena. E Castellamonte torna a raccontare, attraverso la sua terra rossa, una delle identità più originali del Canavese.
#Castellamonte #Ceramica #Canavese #Piemonte #Arte #ItaliaDaGustare

