L’Italia del gusto prepara una nuova sfida internazionale e sceglie Roma per presentare uno dei progetti gastronomici più ambiziosi del 2026. Nella spettacolare cornice di Palazzo Poli, a pochi passi dalla Fontana di Trevi, prende forma il debutto del Festival Internazionale della Cucina Italiana in Svizzera, evento che porterà il meglio della tradizione italiana oltre confine attraverso un itinerario esclusivo dedicato all’alta ristorazione e al Made in Italy. Il progetto, promosso da Carbot Silver Edition, punta a trasformare il cibo in uno strumento di racconto culturale, turismo esperienziale e valorizzazione economica. Un viaggio che attraversa sapori, territori e identità italiane, mettendo al centro chef, produttori, imprese e ambasciatori del gusto.
La cucina italiana diventa ambasciatrice del Made in Italy

L’eccellenza gastronomica italiana continua a rappresentare uno dei linguaggi più forti e riconoscibili del nostro Paese. Non soltanto tradizione culinaria, ma un vero sistema culturale capace di unire turismo, economia, artigianato e ospitalità. Il Festival della Cucina Italiana in Svizzera nascerà proprio con questo obiettivo. Dal 26 ottobre al 4 novembre 2026, il format attraverserà dieci città e coinvolgerà alcuni tra i più rappresentativi ristoranti italiani presenti sul territorio svizzero. Tra le realtà protagoniste figurano Vesuvius Taste Experience, Maccarò, Luigia, Da Noi, Ninni, Acqua e Farina e Villa Principe Leopoldo. Il percorso gastronomico unirà tradizione regionale, ricerca contemporanea e storytelling culinario, offrendo al pubblico internazionale un’immersione autentica nell’identità italiana.
Roma celebra il cibo come patrimonio culturale
La presentazione ufficiale del Festival avverrà il 28 maggio a Palazzo Poli, uno dei luoghi simbolo della cultura romana. A condurre la serata sarà Matilde Brandi, protagonista di un evento che unirà spettacolo, istituzioni e gastronomia. Ad inaugurare l’incontro saranno Massimo Osanna e Fabio De Chirico, in un dialogo dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Non è un caso che il tema centrale sia proprio la cucina italiana come patrimonio identitario. Negli ultimi anni il dibattito internazionale sul valore culturale della gastronomia si è rafforzato sempre di più, fino a trasformare il cibo in uno strumento di diplomazia culturale globale.

Chef, pizzaioli e maestri del gusto protagonisti dell’evento
Il Festival punta a raccontare tutte le anime della cucina italiana, dai grandi ristoranti alla pizza, dal vino alla pasticceria artigianale. Tra i protagonisti più attesi spicca Gino Sorbillo, volto simbolo della pizza italiana nel mondo. Durante la serata verrà presentato il progetto “Pizza Italia”, iniziativa che mira a valorizzare la pizza prodotta esclusivamente con ingredienti italiani certificati. Il tema sarà approfondito insieme alla giornalista Monica Caradonna e ai rappresentanti del comparto agroalimentare nazionale. Grande attenzione anche per il mondo del vino grazie alla partecipazione di Riccardo Cotarella, considerato uno dei massimi esperti italiani del settore vitivinicolo. Spazio inoltre all’alta gelateria italiana con Massimiliano Scotti, maestro pluripremiato a livello internazionale e simbolo dell’evoluzione contemporanea del gelato artigianale italiano.
Il food experience italiano tra tradizione e innovazione
L’evento punta anche a raccontare il nuovo volto della gastronomia italiana, sempre più orientata verso esperienze immersive, comunicazione digitale e valorizzazione territoriale. In questo scenario il food diventa esperienza culturale completa. Non soltanto degustazione, ma viaggio tra territori, materie prime, tradizioni familiari e innovazione gastronomica. Un modello che oggi trova grande spazio anche nei festival internazionali dedicati allo street food e alle cucine del mondo, fenomeni in continua crescita nel panorama europeo. Il successo della cucina italiana all’estero nasce proprio dalla sua capacità di restare autentica pur aprendosi a nuove contaminazioni culturali e linguistiche.
Le firme del gusto accendono la serata romana
La parte gastronomica della presentazione vedrà protagonisti alcuni nomi importanti della cucina italiana contemporanea. Arriveranno direttamente da Vico Equense gli chef Roberto Di Pinto del ristorante Sine Milano e Pasquale Palamaro del ristorante Indaco dell’Hotel Regina Isabella di Ischia. Il dessert sarà affidato alla storica Pintauro Pasticceria, custode della tradizione della sfogliatella napoletana dal 1785. Gran finale con la torta celebrativa firmata dalla celebre Gruè, una delle pasticcerie più riconosciute della Capitale. A impreziosire ulteriormente l’atmosfera saranno le opere artistiche realizzate da Seguso Vetri d’Arte, storica eccellenza del vetro artistico veneziano.

Carbot Communication celebra 25 anni di storytelling italiano
La serata sarà anche l’occasione per celebrare i primi 25 anni di attività di Carbot Communication, realtà guidata da Carla Botta. Per l’occasione nascerà anche Carbot Publisher, nuovo marchio editoriale che debutterà con le testate “Femme Fashion Food” e “Communication Food”, magazine dedicati al lifestyle, alla gastronomia e alla comunicazione del settore food. Un progetto che conferma quanto il racconto del cibo sia oggi centrale nella promozione internazionale dell’Italia e delle sue eccellenze.
Per approfondire il tema della valorizzazione della cucina italiana nel mondo è possibile consultare il sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

