Una settimana dedicata ai sapori e alla cultura italiana

Dal 17 al 23 novembre 2025, Istanbul ha ospitato una delle edizioni più vivaci e partecipate della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. L’iniziativa, promossa dal Consolato Generale d’Italia a Istanbul, guidato dalla Dott.ssa Elena Clemente, e dal Liceo Italiano IMI diretto dal Prof. Giuseppe Finocchiaro, ha trasformato la metropoli sul Bosforo in un palcoscenico internazionale dedicato ai sapori, ai territori e all’identità gastronomica italiana. L’evento ha saputo unire degustazioni, incontri, laboratori e approfondimenti, raccontando la ricchezza della cucina italiana attraverso esperienze coinvolgenti, pensate per un pubblico internazionale attento e curioso.
Evelina Flachi protagonista: la scienza che dialoga con il gusto
Tra le figure più attese della settimana spicca la presenza della Prof.ssa Evelina Flachi, considerata la prima nutrizionista italiana ad aver portato la cultura della sana alimentazione nelle case degli italiani attraverso una carriera di oltre trent’anni. Nutrizionista televisiva su RAI 1 con Antonella Clerici , consulente scientifica, docente universitaria e autrice di numerosi testi, Flachi è oggi un riferimento assoluto nel panorama italiano del benessere alimentare. La sua presenza a Istanbul ha rappresentato un momento centrale dell’intera settimana, grazie alla capacità di unire rigore scientifico e divulgazione accessibile. Nel suo intervento, seguito da studenti, famiglie e appassionati di gastronomia, Flachi ha parlato del valore della Dieta Mediterranea, della qualità dei prodotti italiani e del ruolo della prevenzione alimentare nella vita quotidiana. «La nostra cucina non è solo gusto. È una scelta di salute, cultura e identità che possiamo esportare nel mondo con orgoglio», ha dichiarato durante il suo talk.

La Dieta Mediterranea come patrimonio vivo
Uno dei punti forti dell’incontro è stato il rapporto tra cucina italiana, tradizione mediterranea e benessere. La Prof.ssa Flachi ha ricordato come la Dieta Mediterranea sia stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2010, grazie al suo valore culturale e alla sua comprovata efficacia per la salute. Ha poi sottolineato l’importanza del nuovo percorso avviato dall’Italia per ottenere il riconoscimento UNESCO anche per la Cucina Italiana. «È un traguardo che meritiamo. La nostra cucina racconta secoli di storia, biodiversità, creatività e saperi condivisi», ha spiegato, ricevendo grande consenso da parte del pubblico. Il suo intervento ha evidenziato l’urgenza di proteggere e valorizzare i prodotti italiani di qualità, le filiere sostenibili e le tradizioni regionali, elementi fondamentali per mantenere vivo il patrimonio gastronomico italiano.
Il Liceo Italiano IMI: educazione alla cultura del gusto
Un ruolo fondamentale nell’organizzazione è stato svolto dal Liceo Italiano IMI di Istanbul, che ha ospitato numerose attività dedicate agli studenti. Laboratori di cucina, degustazioni guidate e incontri con professionisti hanno trasformato le aule in spazi di confronto culturale e sensoriale. Il Dirigente Scolastico, Prof. Giuseppe Finocchiaro, ha sottolineato come la presenza di una figura come Evelina Flachi abbia rappresentato un’occasione educativa preziosa: «Crediamo nel valore della cultura del cibo. Grazie alla Prof.ssa Flachi i nostri ragazzi hanno potuto comprendere l’importanza della Dieta Mediterranea, la nostra identità e la nostra responsabilità verso il futuro.» L’iniziativa ha rafforzato il legame tra scuola, territorio e istituzioni italiane, dimostrando quanto la cucina possa essere un potente strumento di dialogo e conoscenza.

Gusto, tradizione e innovazione: un ponte tra Italia e Turchia
La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ha portato a Istanbul un programma ricco di eventi gastronomici. Chef italiani e turchi hanno collaborato per raccontare prodotti e ricette delle regioni italiane, offrendo al pubblico un viaggio attraverso sapori autentici e tecniche tradizionali. Pasta fresca, oli extravergine d’oliva, vini selezionati, agrumi, formaggi e specialità tipiche hanno reso ogni degustazione un’occasione per conoscere la storia e la biodiversità della penisola. La Console Generale Elena Clemente ha evidenziato il valore diplomatico e culturale dell’iniziativa: «La cucina è un linguaggio universale. Promuovere la tradizione italiana nel mondo significa creare legami, condividere valori e rafforzare la nostra identità.»
Verso l’UNESCO: il futuro della cucina italiana
Il tema del riconoscimento UNESCO è stato uno dei fili conduttori dell’intera settimana. Il percorso per ottenere la candidatura della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità rappresenta una sfida importante e strategica. La Prof.ssa Flachi ha ricordato come questo obiettivo sia un passo naturale dopo il riconoscimento della Dieta Mediterranea: «La nostra cucina merita tutela perché rappresenta un patrimonio culturale che appartiene non solo all’Italia, ma alla storia del Mediterraneo e alla cultura globale.» Il pubblico ha accolto con entusiasmo la prospettiva di questo traguardo, riconoscendo nell’Italia un modello di equilibrio, gusto e tradizione.

Un’eredità che continua
La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo di Istanbul si è conclusa lasciando un messaggio chiaro: la cucina italiana è un patrimonio vivo, da raccontare e da difendere. La presenza di Evelina Flachi, con il suo contributo scientifico e umano, ha dato un valore aggiunto all’intero programma, trasformando la settimana in un racconto fatto di gusto, salute e cultura. Un racconto che continua, portato nel mondo da professionisti, istituzioni e appassionati, con la stessa passione che contraddistingue l’Italia da sempre.
Una settimana dedicata ai sapori e alla cultura italiana
Dal 17 al 23 novembre 2025, Istanbul ha ospitato una delle edizioni più vivaci e partecipate della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. L’iniziativa, promossa dal Consolato Generale d’Italia a Istanbul, guidato dalla Dott.ssa Elena Clemente, e dal Liceo Italiano IMI diretto dal Prof. Giuseppe Finocchiaro, ha trasformato la metropoli sul Bosforo in un palcoscenico internazionale dedicato ai sapori, ai territori e all’identità gastronomica italiana. L’evento ha saputo unire degustazioni, incontri, laboratori e approfondimenti, raccontando la ricchezza della cucina italiana attraverso esperienze coinvolgenti, pensate per un pubblico internazionale attento e curioso.
Evelina Flachi protagonista: la scienza che dialoga con il gusto
Tra le figure più attese della settimana spicca la presenza della Prof.ssa Evelina Flachi, considerata la prima nutrizionista italiana ad aver portato la cultura della sana alimentazione nelle case degli italiani attraverso una carriera di oltre trent’anni. Nutrizionista televisiva su RAI 1 , consulente scientifica, docente universitaria e autrice di numerosi testi, Flachi è oggi un riferimento assoluto nel panorama italiano del benessere alimentare. La sua presenza a Istanbul ha rappresentato un momento centrale dell’intera settimana, grazie alla capacità di unire rigore scientifico e divulgazione accessibile. Nel suo intervento, seguito da studenti, famiglie e appassionati di gastronomia, Flachi ha parlato del valore della Dieta Mediterranea, della qualità dei prodotti italiani e del ruolo della prevenzione alimentare nella vita quotidiana. «La nostra cucina non è solo gusto. È una scelta di salute, cultura e identità che possiamo esportare nel mondo con orgoglio», ha dichiarato durante il suo talk.

La Dieta Mediterranea come patrimonio vivo
Uno dei punti forti dell’incontro è stato il rapporto tra cucina italiana, tradizione mediterranea e benessere. La Prof.ssa Flachi ha ricordato come la Dieta Mediterranea sia stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2010, grazie al suo valore culturale e alla sua comprovata efficacia per la salute. Ha poi sottolineato l’importanza del nuovo percorso avviato dall’Italia per ottenere il riconoscimento UNESCO anche per la Cucina Italiana. «È un traguardo che meritiamo. La nostra cucina racconta secoli di storia, biodiversità, creatività e saperi condivisi», ha spiegato, ricevendo grande consenso da parte del pubblico. Il suo intervento ha evidenziato l’urgenza di proteggere e valorizzare i prodotti italiani di qualità, le filiere sostenibili e le tradizioni regionali, elementi fondamentali per mantenere vivo il patrimonio gastronomico italiano.
Il Liceo Italiano IMI: educazione alla cultura del gusto
Un ruolo fondamentale nell’organizzazione è stato svolto dal Liceo Italiano IMI di Istanbul, che ha ospitato numerose attività dedicate agli studenti. Laboratori di cucina, degustazioni guidate e incontri con professionisti hanno trasformato le aule in spazi di confronto culturale e sensoriale. Il Dirigente Scolastico, Prof. Giuseppe Finocchiaro, ha sottolineato come la presenza di una figura come Evelina Flachi abbia rappresentato un’occasione educativa preziosa: «Crediamo nel valore della cultura del cibo. Grazie alla Prof.ssa Flachi i nostri ragazzi hanno potuto comprendere l’importanza della Dieta Mediterranea, la nostra identità e la nostra responsabilità verso il futuro.» L’iniziativa ha rafforzato il legame tra scuola, territorio e istituzioni italiane, dimostrando quanto la cucina possa essere un potente strumento di dialogo e conoscenza.
Gusto, tradizione e innovazione: un ponte tra Italia e Turchia
La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ha portato a Istanbul un programma ricco di eventi gastronomici. Chef italiani e turchi hanno collaborato per raccontare prodotti e ricette delle regioni italiane, offrendo al pubblico un viaggio attraverso sapori autentici e tecniche tradizionali. Pasta fresca, oli extravergine d’oliva, vini selezionati, agrumi, formaggi e specialità tipiche hanno reso ogni degustazione un’occasione per conoscere la storia e la biodiversità della penisola. La Console Generale Elena Clemente ha evidenziato il valore diplomatico e culturale dell’iniziativa: «La cucina è un linguaggio universale. Promuovere la tradizione italiana nel mondo significa creare legami, condividere valori e rafforzare la nostra identità.»

Verso l’UNESCO: il futuro della cucina italiana
Il tema del riconoscimento UNESCO è stato uno dei fili conduttori dell’intera settimana. Il percorso per ottenere la candidatura della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità rappresenta una sfida importante e strategica. La Prof.ssa Flachi ha ricordato come questo obiettivo sia un passo naturale dopo il riconoscimento della Dieta Mediterranea: «La nostra cucina merita tutela perché rappresenta un patrimonio culturale che appartiene non solo all’Italia, ma alla storia del Mediterraneo e alla cultura globale.»
Il pubblico ha accolto con entusiasmo la prospettiva di questo traguardo, riconoscendo nell’Italia un modello di equilibrio, gusto e tradizione.
Un’eredità che continua
La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo di Istanbul si è conclusa lasciando un messaggio chiaro: la cucina italiana è un patrimonio vivo, da raccontare e da difendere. La presenza di Evelina Flachi, con il suo contributo scientifico e umano, ha dato un valore aggiunto all’intero programma, trasformando la settimana in un racconto fatto di gusto, salute e cultura. Un racconto che continua, portato nel mondo da professionisti, istituzioni e appassionati, con la stessa passione che contraddistingue l’Italia da sempre.
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