Dal 25 al 27 settembre 2026 Piazza Martiri diventa il cuore della tradizione gastronomica emiliana, tra cappelletti, Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico e prodotti del territorio. Emilia Food Fest 2026 porta a Carpi il meglio della tradizione gastronomica emiliana. il centro storico saranno il palcoscenico di tre giornate dedicate a sapori, prodotti tipici, cucina, cultura e turismo. Il festival, giunto alla quinta edizione, riunirà produttori provenienti dalle province dell’Emilia-Romagna, chef, artigiani, sfogline, istituzioni e associazioni. Un appuntamento pensato per chi ama mangiare bene, ma anche per chi vuole conoscere più da vicino la storia e le tradizioni della Via Emilia. Dalle 9 alle 20 sarà possibile degustare e acquistare specialità del territorio e partecipare a cooking show, degustazioni guidate, laboratori, incontri, visite e appuntamenti dedicati alle famiglie.

Il cappelletto racconta l’Emilia
Il grande protagonista dell’edizione 2026 sarà il cappelletto. Una pasta ripiena che cambia da provincia a provincia, nel nome, nella forma e nel ripieno, ma che conserva un forte legame con la cultura gastronomica emiliana. A questa specialità saranno dedicati numerosi appuntamenti tra masterclass, degustazioni, laboratori e showcooking. In Piazza Martiri troverà spazio anche una maxi-installazione a forma di cappelletto, pensata per celebrare uno dei simboli della cucina regionale. Tra gli eventi più curiosi ci sarà la “Champions League dei Tortellini”, una sfida tra maestre sfogline di diverse province emiliane, sotto la guida della celebre sfoglina Rina Poletti dell’Accademia della Sfoglia. Le sfogline saranno protagoniste anche di “Sfogline Live!”, con la realizzazione di una grande scultura di pasta fresca. Non mancherà una masterclass dedicata ai tortelli di zucca e un laboratorio condotto da Eola Papazzoni, storica “resdora” modenese e autrice de La cucina modenese di casa, dedicato alla sfoglia e al ripieno dei cappelletti carpigiani.

Parmigiano Reggiano, Erbazzone e Aceto Balsamico
Il viaggio tra i sapori dell’Emilia-Romagna proseguirà con alcuni dei prodotti più rappresentativi del territorio. Grande spazio sarà dedicato al Parmigiano Reggiano DOP. Domenica 27 settembre i Maestri Assaggiatori accompagneranno il pubblico alla scoperta delle diverse stagionature, attraverso una degustazione sensoriale. Nel pomeriggio l’Area Food Live ospiterà “Formaggio Live”, con la cottura del formaggio sul fuoco a legna secondo l’antico metodo delle fascine. A completare lo spettacolo sarà la tradizionale marchiatura a fuoco delle forme. L’edizione 2026 arriva inoltre in un momento importante per un’altra specialità emiliana. L’Erbazzone Reggiano ha ottenuto il riconoscimento IGP europeo, dopo un percorso iniziato nel 2019 con il coinvolgimento dei produttori reggiani e della Regione Emilia-Romagna. La specialità è una torta salata preparata con due sfoglie di pasta e un ripieno a base di verdure e Parmigiano Reggiano DOP. A Emilia Food Fest sarà protagonista dello showcooking “Zdora”. Vanessa Ramadan, insieme alla madre Donatella, proporrà la propria interpretazione dell’Erbazzone Reggiano in collaborazione con Farine Tre Grazie. Il percorso del gusto comprenderà anche salami e formaggi di bufala, specialità della tradizione norcina, prodotti del territorio selezionati da Despar e alcune preparazioni legate alla cultura contadina. Tra queste, sugo d’uva e saba, realizzati con uve Lancellotta dall’azienda Il Canarino.

Il rito dell’Aceto Balsamico
A Carpi la tradizione gastronomica passa anche attraverso l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Per tutta la durata del festival sarà possibile visitare gratuitamente l’Acetaia Comunale, ospitata all’interno di Palazzo Scacchetti, sede del Municipio. I Maestri Assaggiatori della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Comunità di Carpi, accompagneranno i visitatori alla scoperta delle batterie comunali e proporranno degustazioni delle tipologie Affinato ed Extravecchio. Davanti alla sede municipale sarà inoltre possibile assistere alla suggestiva cottura del mosto, destinato alle batterie di botti comunali. La tradizione balsamica sarà protagonista anche della premiazione della Giostra Balsamica, il torneo dedicato ai produttori di Aceto Balsamico Tradizionale dei quartieri e delle frazioni carpigiane.
Dalla cucina modenese ai sapori d’Oriente
Emilia Food Fest non sarà soltanto una celebrazione della tradizione. Il programma proporrà anche interpretazioni contemporanee e incontri tra culture gastronomiche differenti. Gli studenti del CFP Nazareno di Carpi saranno protagonisti di uno showcooking dedicato al tortellino in versione orientale. La pasta fresca emiliana diventerà così un amuse-bouche dai profumi e dai colori d’Oriente, in un incontro tra memoria gastronomica e creatività. Tra le sfide in programma ci sarà anche la “Disfida degli Agriturismi”, dedicata alla preparazione della tradizionale Torta Tenerina.

AperiEmilia tra libri, cocktail e territorio
Il gusto incontrerà la cultura anche attraverso “AperiEmilia”, format che mette insieme letteratura, miscelazione e prodotti locali. I bartender del Caffè Letterario di Carpi presenteranno “Arco 53”, cocktail ispirato al Portico Lungo di Piazza Martiri. La ricetta prevede Lambrusco di Sorbara DOC, Sciroppo di Amarene Brusche di Modena IGP e gin artigianale emiliano. Il cocktail sarà accompagnato da tigelline con mortadella e pistacchio. Il programma letterario comprenderà inoltre l’incontro con Gerardina Gottardi, autrice de Il campo di papaveri, ambientato sull’Appennino modenese, e la presentazione del libro di Lina Pinto, I rolling squad e il mistero della torre silente, ambientato a Modena.
I premi dedicati alle eccellenze
Il festival sarà anche l’occasione per premiare personalità e realtà che hanno costruito un legame particolare con la cucina e il territorio emiliano. Il riconoscimento Ambasciatore del Gusto 2026 sarà assegnato allo chef Massimiliano Poggi, bolognese e protagonista della ristorazione del territorio. Il premio Emilia Excellence 2026 andrà allo chef Tommaso Zoboli, patron del ristorante Patrizia di Modena, mentre il Premio Bontà 2026 sarà assegnato alla Cooperativa Sociale Nazareno, impegnata nella formazione e nell’inserimento lavorativo di persone con fragilità. Il premio Emilia in the World sarà invece consegnato all’attore carpigiano Gian Marco Tavani, che ha lavorato tra cinema, teatro e televisione anche in produzioni internazionali.
Carpi da vivere anche con i bambini
Il festival guarda anche alle famiglie. Nel centro storico sarà presente Rina La Rezdorina, mascotte della manifestazione, mentre Piazza Martiri ospiterà la ludoteca itinerante Woodgames, con giochi artigianali in legno. I laboratori “Mani in Pasta” permetteranno ai bambini di avvicinarsi alla cucina attraverso attività dedicate alla piadina e ai tradizionali Maccheroni al Pettine delle Valli Mirandolesi. Un modo divertente per scoprire che dietro una ricetta ci sono gesti, manualità e conoscenze che attraversano le generazioni.
Il gusto incontra la storia di Carpi
Emilia Food Fest sarà anche un’occasione per conoscere la città. Accanto agli appuntamenti gastronomici, il programma prevede visite e iniziative dedicate ai luoghi della cultura carpigiana. Tra le destinazioni segnalate dal festival figurano i Musei di Palazzo dei Pio, il Museo Monumento al Deportato, l’Ex Sinagoga e il Campo di Fossoli. È proprio questo intreccio tra cucina, cultura e territorio a caratterizzare la manifestazione. Il visitatore può arrivare a Carpi per assaggiare un cappelletto o una fetta di Parmigiano e scoprire, nello stesso tempo, una città ricca di storia e luoghi da visitare.
Tre giorni per assaggiare l’Emilia
Dal 25 al 27 settembre 2026, Carpi diventa così una grande tavola all’aperto dedicata alla cucina emiliana. Piazza Martiri accoglierà produttori ed espositori provenienti dalle province dell’Emilia-Romagna, con un programma che unisce degustazioni, acquisti, showcooking, laboratori, cultura e intrattenimento. Il festival è promosso da CNA Modena, con il contributo della Camera di Commercio di Modena, il contributo e il patrocinio del Comune di Carpi e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. L’organizzazione è affidata a SGP Grandi Eventi. Partner dell’iniziativa sono Sinergas, Despar, Farine Tre Grazie, Trenitalia Tper, Radio Bruno e CFP Nazareno di Carpi. L’appuntamento è quindi a Carpi, dal 25 al 27 settembre, per un viaggio tra pasta fresca, formaggi, salumi, aceto balsamico, prodotti certificati e ricette della memoria. Un viaggio nel gusto che parte da Piazza Martiri e attraversa tutta la Via Emilia.
Emilia Food Fest 2026
25-27 settembre 2026
Carpi – Piazza Martiri
Orario: 9-20
Ingresso libero
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione.
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