Dolcedo enogastronomica tra olio Taggiasco, sapori liguri

Dolcedo enogastronomica

Ci sono luoghi che si visitano e altri che si assaporano lentamente. Dolcedo appartiene a questa seconda categoria. Nel cuore della Val Prino, a pochi chilometri da Imperia, il borgo custodisce l’essenza più autentica della Riviera di Ponente. Uliveti secolari, frantoi storici, antiche mulattiere e sapori identitari raccontano una Liguria genuina, ancora profondamente legata alle proprie tradizioni agricole.

Passeggiando tra carruggi, piazzette e scorci medievali si scopre un territorio modellato nel tempo dalla coltivazione dell’olivo. La presenza dell’oliva Taggiasca rappresenta uno degli elementi distintivi di Dolcedo, dove la cultura dell’extravergine continua a essere tramandata di generazione in generazione. Il Ponte Grande dei Cavalieri di Malta, del 1292  simbolo del borgo, accompagna il visitatore in un percorso che unisce storia, paesaggio e identità.

Dolcedo enogastronomica e l’eccellenza dell’olio Taggiasco

L’olio extravergine di oliva è il protagonista assoluto dell’esperienza gastronomica locale. All’Antico Frantoio Ghiglione, attivo dal 1920, Anna Ghiglione porta avanti una produzione di qualità riconosciuta, valorizzando olive Taggiasche DOP e biologiche attraverso lavorazioni attente e rispettose della tradizione. La degustazione permette di cogliere aromi delicati, sentori erbacei, note di mandorla e sfumature che richiamano la macchia mediterranea.

La stessa passione anima il Frantoio Asplanato, dove Nicola e la sua famiglia coltivano oltre 3.500 ulivi Taggiaschi e producono migliaia di bottiglie ogni anno. Qui il visitatore scopre il valore del lavoro agricolo, della sostenibilità e della cura dedicata a un prodotto simbolo della Liguria. L’olio diventa così un racconto di territorio, capace di accompagnare focacce, pane casereccio, verdure, pesto e ricette tradizionali della cucina ligure.

Sapori autentici, vini del Ponente e cucina d’autore

Dolcedo conquista anche attraverso la sua tavola. Il Ristorante Maibon celebra la semplicità della cucina ligure con pesto fresco, olive Taggiasche, prodotti dell’orto e olio extravergine di alta qualità. Il Ristorante Tunù propone invece un percorso gastronomico contemporaneo, sempre fedele alla valorizzazione delle materie prime locali. 

L’esperienza gourmet raggiunge il suo apice presso Equilibrio, il ristorante dello chef stellato Jacopo Chieppa, dove tecnica, eleganza e ricerca gastronomica trasformano ogni piatto in un omaggio alle eccellenze del territorio. Accanto all’olio emerge il patrimonio vitivinicolo della Riviera di Ponente, con etichette identitarie come Pigato, Vermentino, Rossese e Ormeasco, vini capaci di accompagnare con equilibrio i sapori mediterranei e la cucina ligure più autentica.

Paesaggi, tradizioni e turismo lento

Dolcedo è anche natura, benessere e autenticità. I Laghetti di Lecchiore offrono scenari di grande suggestione, tra acqua cristallina, vegetazione mediterranea e sentieri immersi nel silenzio. Il Santuario dell’Acquasanta conserva invece il fascino della spiritualità locale, inserito in un contesto paesaggistico dominato da uliveti terrazzati e colline che raccontano secoli di lavoro e tradizioni contadine. Il borgo custodisce inoltre un prezioso patrimonio artigianale. Il Laboratorio del Torrone mantiene viva una ricetta storica preparata con miele locale e mandorle selezionate, mentre gli atelier di Delia Kunz e Carola Gruosso valorizzano l’arte della ceramica attraverso creazioni ispirate ai colori e ai paesaggi della Liguria.

Un borgo da gustare in ogni stagione

Dolcedo rappresenta una destinazione ideale per chi ama il turismo del gusto e desidera scoprire la Liguria più autentica. È il profumo dell’olio appena franto, il sapore intenso delle olive Taggiasche, il piacere di un calice di Pigato al tramonto e la bellezza di un territorio che continua a vivere secondo ritmi lenti e sostenibili. Per i lettori di Italia da Gustare, Dolcedo è molto più di un borgo dell’entroterra ligure. È un viaggio tra cultura, enogastronomia e paesaggi che invitano a rallentare, assaporare e vivere pienamente ogni esperienza. Un luogo dove l’accoglienza si trasforma in valore e il gusto diventa memoria.

Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento al Sindaco Giuseppe Rebuttato e all’Assessore alla Cultura e al Turismo Barbara Gibellini per la calorosa accoglienza, la disponibilità e la passione con cui ci hanno accompagnato alla scoperta di Dolcedo. Grazie al loro impegno è stato possibile conoscere da vicino l’identità autentica del borgo, le sue eccellenze enogastronomiche, il patrimonio storico e la straordinaria ospitalità che rendono questo angolo della Liguria una destinazione da vivere e gustare in ogni stagione.

http://www.comune.dolce.vr.it/i

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