Cose di pazzi Salerno, la memoria torna alla luce

Cose di pazzi Salerno

Un viaggio nella memoria attraverso gli oggetti personali di uomini e donne che vissero l’esperienza dell’internamento.  Ha aperto il 22 settembre, all’Archivio di Stato di Salerno, la mostra “Cose di pazzi. Memorie di vite poi recluse”. L’esposizione, visitabile fino al 15 ottobre, recupera una parte importante della memoria dell’ex ospedale psichiatrico consortile “Vittorio Emanuele II” di Nocera Inferiore.

Gli oggetti che raccontano le persone

Il cuore della mostra sono gli effetti personali consegnati dai ricoverati all’ingresso della struttura.  Pettini, santini, fotografie, anelli, orecchini, orologi, piccoli attrezzi da lavoro e altri oggetti quotidiani sono rimasti per decenni custoditi nelle buste della cosiddetta “fagotteria”. Un patrimonio riemerso dopo l’apertura di un vecchio armadio, dove erano conservate circa un migliaio di buste. Sono oggetti semplici, ma capaci di raccontare molto. Parlano di lavoro, affetti, fede, abitudini e speranze. Soprattutto, restituiscono un’identità alle persone che li possedevano.

Una memoria da riscoprire

La mostra non si concentra soltanto sulla storia dell’istituzione psichiatrica.  Il suo obiettivo è riportare al centro le vite degli uomini e delle donne ricoverati, attraverso gli oggetti, i documenti e le cartelle conservate nel tempo. Un percorso che permette di guardare alla storia della salute mentale anche attraverso la dimensione più personale e quotidiana. A completare l’esposizione sono le fotografie in bianco e nero realizzate da Luciano D’Alessandro nel manicomio nocerino tra il 1965 e il 1968.

La mostra a Salerno

“Cose di pazzi. Memorie di vite poi recluse” è organizzata dall’Archivio di Stato di Salerno, dall’ASL Salerno, dal Museo diocesano San Prisco di Nocera Inferiore-Sarno e dalla Società Salernitana di Storia Patria.L’esposizione è gratuita e si tiene all’Archivio di Stato, in Largo Abate Conforti 7, Salerno.

Fino al 15 ottobre 2026

  • lunedì e venerdì: 8.00-13.30
  • martedì, mercoledì e giovedì: 8.00-17.30

Per informazioni e visite guidate: dsm.centrostudi@aslsalerno.it.

Una mostra che invita a fermarsi davanti a un oggetto e a chiedersi quale storia possa ancora raccontare.

 

 

Servizio di Teobaldo Fortunato

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Foto di Salvatore Alfano,
Direttore del Museo San Prisco di Nocera Inferiore.

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