Cibi dell’anima in Campania: emozioni alla Certosa di Padula

Cibi dell’anima in Campania

Cibi dell’anima tra gusto e tradizione

La sesta tappa di Praesentia. Gusto di Campania. Divina ha trasformato la Certosa di San Lorenzo a Padula in un palcoscenico di emozioni sensoriali. Nel più grande complesso monastico d’Italia, il progetto ha intrecciato gastronomia, spiritualità e innovazione, offrendo al pubblico un’esperienza che valorizza identità e memoria del territorio.

👉 Su Italia da Gustare puoi scoprire altri eventi che uniscono cibo, cultura e turismo.

Certosa di San Lorenzo, cuore del Cilento

Fondata nel 1306, la Certosa di San Lorenzo domina il Vallo di Diano con i suoi chiostri e gli affreschi barocchi. Dal 1998 è Patrimonio UNESCO insieme al Parco Nazionale del Cilento, Paestum e Velia. Con I Cibi dell’Anima, il sito ha accolto istituzioni, chef e giornalisti, confermandosi come luogo in cui arte e gusto si fondono.

Cibi dell’anima e protagonisti del territorio

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato esponenti istituzionali come Felice Casucci, assessore al Turismo della Regione Campania, ed Elisabetta Moro, curatrice scientifica di Praesentia. Le loro parole hanno sottolineato l’importanza di unire tradizione e innovazione per rafforzare il legame tra comunità, prodotti e turismo culturale.

I sapori che raccontano l’anima

La professoressa Elisabetta Moro ha guidato i visitatori in un percorso nella storia del cibo cristiano, tra digiuni e ricette monastiche. Il giornalista Alfredo Tesio, inviato della TV nazionale danese, ha raccontato come i piatti campani siano percepiti all’estero, con un crescente interesse per autenticità e identità.

Showcooking di Cibi dell’anima

Tra i momenti più emozionanti, lo showcooking diretto da Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana. Gli chef Cristian Torsiello e Antonio Giordano hanno presentato due piatti simbolo: la Zuppa di cipolla di Vatolla con nocciola e tartufo e la Ciambotta di baccalà. Entrambe le ricette hanno raccontato il Cilento unendo memoria, creatività e sapori autentici.

Eccellenze del Cilento in degustazione

La giornata ha celebrato i prodotti simbolo del territorio: mozzarella nella mortella, soppressata di Gioi, carciofi bianchi di Pertosa e pane del Vallo di Lucania. Grande curiosità ha suscitato la rievocazione della “Frittata di Carlo V”, preparata con la Patata R’ Filetta, prodotto agroalimentare tradizionale campano. Un piatto che intreccia storia e leggenda, simbolo di continuità e innovazione.

👉 Scopri anche le specialità tipiche del Cilento su Italia da Gustare.

Convivialità, musica e cibi dell’anima

La conclusione dell’evento è stata un inno alla convivialità: il gelato pane e fichi di Enzo Crivella, i liquori di Antico Cilento e il caffè solidale de Le Lazzarelle hanno esaltato le radici agricole e sociali. La musica di Matteo Mauriello e Marianita Carfora ha trasformato la Certosa in un palcoscenico emozionale, unendo gusto, cultura e spiritualità.

Caserta tra enogastronomia

Prossime tappe di Praesentia

Il percorso Praesentia continuerà il 27 ottobre a Sant’Agata de’ Goti con Il pomo della concordia, per poi concludersi il 7 dicembre a Napoli con Maestri e margherite, dedicato all’arte del pizzaiolo napoletano, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Related Post