Beer&Food Attraction 2026;: racconta il futuro del gusto

Beer&Food Attraction 2026

La Beer&Food Attraction 2026 accende i riflettori sul futuro del gusto e del fuori casa. Alla Fiera di Rimini, istituzioni e protagonisti della filiera hanno condiviso visioni e prospettive durante l’Opening Ceremony. Non solo numeri e mercato. L’evento organizzato da Italian Exhibition Group si conferma un racconto corale di cultura brassicola, miscelazione contemporanea e cucina italiana. Qui il beverage dialoga con il food. Qui nascono nuove idee per un consumo più consapevole.

Beer&Food Attraction 2026: innovazione e visione internazionale

Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, ha definito la manifestazione una perla strategica della divisione Food & Beverage. La Beer&Food Attraction 2026 è oggi leader europeo per ampiezza dell’offerta birraria. Dalle produzioni artigianali ai grandi gruppi industriali, il panorama è completo. A rafforzare questa identità arriva Mixology Attraction, nuovo brand dedicato alla bar industry. Spirits, ready to drink, soft drink e segmento low & no alcohol trovano uno spazio strutturato. Non è una semplice estensione espositiva. È la risposta a un cambiamento culturale. Fondamentale il contributo di ICE-Agenzia, che ha favorito l’arrivo di buyer internazionali da 45 Paesi. Rimini diventa così crocevia globale del gusto contemporaneo.

Rimini e la Beer&Food Attraction 2026: territorio e sviluppo

Roberta Frisoni, assessora al Turismo della Regione Emilia-Romagna, ha sottolineato il valore della Beer&Food Attraction 2026 per l’intero sistema regionale. L’evento genera indotto economico e rafforza l’identità di Rimini come hub internazionale del beverage e della ristorazione. La fiera contribuisce anche alla destagionalizzazione turistica, ampliando il calendario degli eventi. Mattia Morolli, assessore del Comune di Rimini, ha ricordato come il food & beverage rappresenti un pilastro dell’ospitalità. Il consumatore di oggi cerca qualità e autenticità. La manifestazione intercetta queste esigenze e le traduce in opportunità per imprese e professionisti. Rimini si conferma così laboratorio di innovazione per il mondo Horeca.

Beer&Food Attraction 2026: il valore sociale dell’Horeca

Antonio Portaccio, presidente di Italgrob, ha definito il comparto Horeca una componente fondamentale dell’economia reale italiana. Il fuori casa è relazione. È presidio del territorio. È occupazione. Ogni bar e ristorante rappresenta un luogo di incontro e di identità.  Federico Sannella, presidente di Assobirra, ha ricordato che la filiera brassicola coinvolge oltre 112.000 lavoratori e genera più di 10 miliardi di euro di valore condiviso. Il consumo di birra nel fuori casa esprime convivialità e cultura. In questo spazio si costruisce il dialogo tra produttori, distributori e pubblici esercizi.

Birra artigianale e cucina italiana protagoniste

Per Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai, la Beer&Food Attraction 2026 è il momento più alto di confronto per la birra artigianale. Il Premio Birra dell’Anno conferma energia e qualità del comparto. Quasi 1.800 birre in concorso raccontano una scena dinamica e creativa.  Accanto alla birra, brilla la cucina italiana. Rocco Pozzulo, presidente della Federazione Italiana Cuochi, ha evidenziato il valore culturale dei Campionati della Cucina Italiana. La ristorazione è motore economico e patrimonio identitario. Lo ricorda anche Aldo Maria Cursano di FIPE: oltre 327 mila imprese e 1,5 milioni di addetti fanno della ristorazione uno dei settori chiave del Paese.

Beer&Food Attraction 2026: cultura del bere e nuove tendenze

Dalle dichiarazioni emerge un filo conduttore chiaro. La Beer&Food Attraction 2026 non è solo una vetrina commerciale. È un osservatorio culturale. Mixology, beverage analcolico e sostenibilità sono trend strutturali. Il consumatore cerca esperienze autentiche e responsabili. Il settore risponde con innovazione e qualità. Rimini diventa così il luogo dove si intrecciano tradizione e futuro. Dove la cultura del bere incontra quella del cibo. Dove il gusto italiano dialoga con il mondo.

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